Formazione manageriale per dirigenti sanitari all’Università della Valle d’Aosta: è iniziato il corso

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
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AOSTA (qdn) Ha preso avvio venerdì 19 giugno scorso, nella sede del polo universitario di via Monte Solarolo, ad Aosta, il corso di formazione manageriale per l’esercizio delle funzioni di direzione sanitaria e di direzione di struttura complessa organizzato nell’ambito della convenzione tra l’Università della Valle d’Aosta e l’Assessorato della Sanità. Destinato al personale dirigente del ruolo sanitario e al personale dirigente delle professioni sanitarie, il percorso risponde all’esigenza formativa dei professionisti e delle istituzioni del sistema sanitario valdostano di assolvere agli obblighi previsti per lo svolgimento di funzioni manageriali. L’iniziativa mette a disposizione dei partecipanti le competenze presenti all’interno dell’Ateneo, integrate dal contributo di professionisti ed esperti esterni, con l’obiettivo di offrire una preparazione qualificata.

Il corso è in programma nel polo di Aosta da giugno a dicembre 2026, per una durata complessiva di 125 ore articolate in lezioni frontali, analisi e discussione di casi didattici, testimonianze, attività individuali e di gruppo finalizzate alla predisposizione di un project work. Sono pervenute 59 domande di iscrizione, a fronte di tetto massimo di 30 partecipanti. Considerato l’elevato interesse riscontrato, l’Ateneo sta valutando la possibilità di attivare, nei prossimi mesi, una seconda classe del percorso formativo. I dettagli saranno definiti entro la fine di giugno e ne sarà data notizia sul sito istituzionale dell’Università www.univda.it.

Per i saluti istituzionali sono intervenuti la rettrice dell’Università della Valle d’Aosta Manuela Ceretta, l’assessore alla Sanità Carlo Marzi, la professoressa Anna Maria Alessandra Merlo, responsabile del corso, il coordinatore regionale Claudio Perratone e la responsabile della Struttura risorse umane dell’Usl Monia Carlin.

«Il numero di domande ricevute conferma l’importanza dell’iniziativa e la presenza di un fabbisogno formativo concreto nel settore sanitario regionale. - ha osservato la rettrice Manuela Ceretta - La nostra Università considera un vero e proprio privilegio poter mettere le proprie competenze al servizio del territorio e, nello specifico, del sistema sanitario valdostano».

«Questo percorso assume un valore ancora più significativo alla luce dell’ultimo Atto aziendale Usl, che nella riorganizzazione interna ha visto la creazione di nuove Strutture organizzative e l’introduzione di nuovi assetti organizzativi multidisciplinari, come i Dipartimenti funzionali, per rispondere in modo più efficace alle esigenze di salute della popolazione. - dice l’assessore alla Sanità Carlo Marzi - Crediamo fortemente che per rendere pienamente operativi questi cambiamenti sia indispensabile poter contare su dirigenti sempre più preparati, sia ad assumere responsabilità di direzione e governo delle strutture in un contesto di continua innovazione dei processi, sia a valorizzare il lavoro delle équipe professionali con le quali collaborano. In tal senso, la concreta sinergia tra l’Assessorato della Sanità, l’Università della Valle d’Aosta e l’Usl punta a valorizzare le competenze presenti sul territorio e a rispondere in modo puntuale ai bisogni formativi del nostro sistema sanitario».

«La struttura dell’alta formazione porta con sé l'enorme difficoltà di preparare i manager della sanità a svolgere la propria funzione negli anni a venire, anni di cui sappiamo poco o niente, tranne il fatto che le tecnologie e il loro impatto trasformativo sul lavoro saranno immense. - dichiara il direttore sanitario dell’Usl Mauro Occhi - Come internet ha radicalmente cambiato lo scenario della formazione medico professionale in pochi anni, allo stesso modo è prevedibile che chi si forma in questi anni vada ad esercitare la propria funzione in un mondo totalmente diverso. Anche per queste considerazioni, il corso che si va ad aprire oggi prevede di educare a governare il cambiamento, tentando la difficile sintesi tra la modernità del nostro approccio e i bisogni della persona».