
AOSTA (qdn) Sono 8 i nuovi giovani medici valdostani che hanno prestato giuramento durante l’assemblea annuale dell’Ordine che si è tenuta lunedì scorso, 13 aprile. Si tratta di Marta Chatillard, Federica Lombardini, Lilen Muchut, Martina Massino, Michelle Berthod, Arianna Cossard, Domenico Venturella e Sarah Jellouli.
Durante la cerimonia sono stati inoltre consegnati i diplomi ai medici che hanno raggiunto il prestigioso traguardo dei 50 anni di laurea: Carlo Orlandi, Ubaldo Loiero, Guido Cavalli, Lorenzo Carenini, Renzo Germano Cheney, Giovanni Sandri, Antonio Fosson, Maria Giacinta Jeantet, Laura Salamone, Pier Giorgio Montanera, Sandro Gned, Caterina Chiappara e Alberto Ganassi.
Nel corso della sua relazione, il presidente Roberto Rosset ha espresso un sentito apprezzamento per l’impegno quotidiano di tutti i medici, sottolineando la capacità della categoria di garantire elevati standard assistenziali nonostante le persistenti criticità.
«Il Sistema Sanitario Nazionale, istituito nel 1978 con la Legge 833, operava in un contesto profondamente diverso: – ha ricordato – all’epoca si contavano circa 7 milioni di cittadini over 65. Oggi, grazie ai progressi della medicina e all’impegno della professione, l’aspettativa di vita è significativamente aumentata e la popolazione anziana ha raggiunto i 14 milioni. Tuttavia questo importante risultato si accompagna a un progressivo aumento delle patologie croniche, che pone una pressione crescente su un sistema sanitario non progettato per sostenere una simile evoluzione demografica.
In Valle d’Aosta i medici hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento: attualmente sono 3.225 gli anziani assistiti in Assistenza Domiciliare Integrata, rispetto ai soli 229 del 2019. Un risultato significativo che, tuttavia, evidenzia la necessità di un rafforzamento delle risorse umane, di incentivi adeguati e, soprattutto, di una semplificazione organizzativa accompagnata dallo sviluppo di una reale rete digitale onnicomprensiva, elementi indispensabili per garantire risultati duraturi».