Il Piano nazionale Agenas pone la nostra regione al vertice delle classifiche nel trattare le patologie tempo-dipendenti

La Valle d’Aosta tra le eccellenze italiane per ictus, infarto e chirurgia oncologica

Data pubblicazione 24 Dicembre 2025
Il direttore generale dell’Usl VdA Massimo Uberti
Il direttore generale dell’Usl VdA Massimo Uberti
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AOSTA (qdn) Il Piano Nazionale Esiti Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), pubblicato martedì 9 dicembre scorso, colloca l’Usl VdA tra le eccellenze del Servizio Sanitario Nazionale per gli esiti di cura nelle principali patologie tempo-dipendenti e in ambito oncologico. Rispetto alle patologie tempo-dipendenti, in particolare infarto miocardico acuto e ictus, prima e seconda causa di morte in Italia, la Valle d’Aosta risulta tra i migliori centri a livello nazionale. In queste patologie la sopravvivenza del paziente è strettamente legata alla tempestività e all’efficacia della presa in carico, ambito nel quale il sistema sanitario regionale dimostra performance di alto livello grazie al lavoro integrato di tutte le Strutture e i Dipartimenti coinvolti.

Per quanto riguarda l’ictus, il report Agenas ha analizzato un campione rappresentativo di 110 pazienti ricoverati nella Struttura di Neurologia, diretta dal dottor Guido Giardini. Anche in questo ambito la Valle d’Aosta registra la mortalità a 30 giorni più bassa d’Italia, pari al 2,73 per cento, a fronte di una media nazionale del 9,16 per cento. Inoltre l’ottimo dato per la mortalità a un anno dimostra l’efficacia non solo dei percorsi ospedalieri ma anche della presa in carico territoriale complessiva.

In ambito oncologico, il tumore del colon, seconda causa di morte per tumore in Italia con 28mila decessi l’anno, vede la Chirurgia Generale dell’Ospedale Parini, diretta dal dottor Paolo Millo, collocarsi al terzo posto a livello nazionale per la bassa mortalità dopo chirurgia laparoscopica.

Per quanto riguarda il carcinoma mammario, che rappresenta il 29 per cento di tutti i tumori ed è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nelle donne, la Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Carlo Droz, si distingue per una bassa percentuale di reinterventi a 120 giorni, pari al 4,72 per cento rispetto a una media italiana del 5,07 per cento, e per un ridotto interessamento linfonodale in corso di intervento chirurgico.

Sul fronte cardiologico, il report Agenas ha analizzato un campione rappresentativo di 268 pazienti ricoverati per infarto miocardico acuto nella Cardiologia del “Parini” di Aosta, diretta dal dottor Paolo Scacciatella. Su scala regionale, la mortalità a 30 giorni risulta la più bassa d’Italia, pari al 3,95 per cento, rispetto a una media nazionale del 6,78 per cento.

I risultati sono particolarmente significativi anche nelle diverse tipologie di infarto. Per l’infarto Stemi, la forma più grave, la mortalità a 30 giorni è pari al 5,47 per cento, a fronte di una media italiana dell’8,56 per cento. Per l’infarto Nstemi, che richiede cure interventistiche ed intensivistiche in emergenza o urgenza, la mortalità si attesta all’1,59 per cento, contro il 4,31 per cento a livello nazionale. Tra gli elementi determinanti di questi risultati vi è la tempestività delle cure, misurata da Agenas attraverso l’indicatore di efficienza del sistema rappresentato dalla percentuale di pazienti con infarto trattati con angioplastica entro 90 minuti, che in Valle d’Aosta risulta superiore alla media nazionale (60,4 per cento rispetto al 57,5 per cento italiano).

A ciò si aggiungono l’elevata qualità delle procedure svolte in Sala di Cardiologia Interventistica, l’appropriatezza delle cure in Terapia Intensiva Cardiologica, nella successiva degenza subintensiva, fino alla corretta impostazione del piano di cura e del follow-up ambulatoriale alla dimissione.

«Questi risultati - dichiara il direttore generale dell’Usl VdA Massimo Uberti - sono il frutto di un grande lavoro di squadra e di un’organizzazione che mette al centro il paziente».

«Questi risultati confermano che la sanità valdostana, - sottolinea l’assessore alla Sanità Carlo Marzi - pur operando in un contesto territoriale complesso, è in grado di garantire livelli di assistenza di eccellenza, comparabili e spesso migliori rispetto alla media nazionale».