AOSTA (qdn) «In Valle d'Aosta il rapporto tra il Pil e lo stanziamento in ambito sanitario è all'8,19 per cento, un dato che evidenzia come nella nostra regione siamo di fatto già oltre le attuali proposte di legge nazionali». Lo afferma l'assessore alla Sanità Carlo Marzi, intervenendo sulla proposta di legge nazionali di iniziativa popolare promossa dalla Cgil, che sarà presentata anche ad Aosta. Tra le richieste del sindacato figura infatti quella di aumentare gli investimenti nella sanità pubblica, elevando il finanziamento del Sistema sanitario nazionale almeno al 7,5 per cento del Pil. Secondo i dati forniti dall'assessore Carlo Marzi, l'ipotetico riparto nazionale del Fondo sanitario nazionale per la Valle d'Aosta sarebbe di circa 275 milioni di euro, mentre la Regione ha finanziato i Livelli essenziali di assistenza (Lea) nel 2025 con oltre 350 milioni di euro, oltre il 25 per cento in più.
La Valle d'Aosta, ricorda Carlo Marzi, «autofinanzia il servizio sanitario con fondi propri garantendo di fatto il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza del nostro servizio sanitario ben oltre quanto risulterebbe possibile utilizzando i fondi trasferiti dallo Stato sulla base del riparto nazionale».