
AOSTA (mye) «Un ricorso non si nega a nessuno». Così il capogruppo dell'Union Valdôtaine Aurelio Marguerettaz ha esordito nell'incontro che si è svolto giovedì scorso, 28 maggio, nel salone ducale del municipio di Aosta. Poi, dopo due ore di discussioni e spiegazioni, ha dato appuntamento: «Ci rivediamo fra un anno e facciamo il punto della situazione». L'argomento che ha riempito la sala è il "Nouvel Hôpital Umberto Parini" i cui lavori hanno già subito uno stop perché lunedì 18 maggio, ultimo giorno utile, la seconda società classificata nella gara, il Consorzio Stabile Eteria ha notificato alla SIV-Société Infrastructures Valdôtaines ed all'aggiudicatario (Cmc Ravenna Spa) il ricorso al Tar con richiesta di sospensiva. A risponderne nell'incontro pubblico sono stati Aurelio Marguerettaz, il presidente della Regione Renzo Testolin e l'ingegner Fabio Fabiani, presidente della SIV. Il ricorso non ha a che fare con la situazione economica della mandataria Manelli, alla quale è subentrata la Cmc Ravenna, ha spiegato Fabio Fabiani ma verte su questioni tecniche. Probabilmente la sospensiva verrà discussa a luglio e si avrà l'esito in autunno. «Non c'è nessun problema, ci sono provvedimenti che possono essere presi strada facendo ma non ne posso parlare».
In un primo tempo, l'azienda capofila del raggruppamento aggiudicatario provvisorio dei lavori era la Manelli, in difficoltà economiche. Lo scorso gennaio, la Cmc Ravenna aveva comunicato di avere affittato tutte le attività e le commesse della Manelli e quindi SIV aveva proceduto alle verifiche del caso ed escluso ostacoli per la stipula del contratto definitivo. Il ricorso di Eteria segna un nuovo stop. «Come SIV abbiamo il dovere di informare la popolazione nel corso dello sviluppo del programma – ha aggiunto l'ingegner Fabio Fabiani – Comunque ci sono degli altri lavori che nel frattempo sono partiti e cioè quelli che raggrupperanno ed ospiteranno le centrali tecnologiche dell'intero complesso dell'ospedale regionale, lungo corso Saint-Martin-de-Corléans. Sono funzionali al cantiere che partirà quando sarà possibile e contiamo di completarle prima della fine dell'anno».
Per illustrare il progetto, i relatori hanno proposto le immagini di un video, risalente al 2025. Il nuovo ospedale regionale vedrà confluire in un'unica sede tutti i servizi per pazienti acuti, grazie a un ampliamento nella zona est. In una seconda fase si procederà alla ristrutturazione degli edifici esistenti, così da non interrompere l'assistenza ai pazienti. All'attuale parcheggio interrato di via Roma si aggiungerà un altro ingresso dal nuovo Corpo P, verso corso Saint-Martin-de-Corléans. Sempre su corso Saint-Martin-de-Corléans saranno le centrali tecnologiche G3, ora in costruzione, mentre i reperti archeologici tra via Roma e viale Ginevra verranno protetti e resi visibili a chi transiterà dal parcheggio verso i servizi dell'ospedale.
L'ampliamento comprende 3 nuovi edifici. Il corpo L, cioè la Hospital Street, accoglierà i visitatori con reception, ristorazione e sala conferenze. Il corpo K, per ora sospeso a causa del ricorso, sarà il nuovo ospedale per acuti operativo 24 ore su 24. I 7 piani ospiteranno pronto soccorso e diagnostica, 8 sale operatorie e degenze organizzate per intensità di cura, andando oltre la divisione in reparti. Un ponte a 2 livelli, sopra viale Ginevra, collegherà il nuovo edificio al resto del complesso e ospiterà studi medici e spazi per i colloqui con i familiari.