Oltre 10mila gli accessi in Pronto soccorso a luglio e agosto: “Ma il sistema ha tenuto”

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
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AOSTA (qdn) Sono stati 10.228 gli accessi al Pronto soccorso regionale nei mesi di luglio e agosto. Un dato in crescita rispetto ai 9.789 dell’estate 2025. L’aumento si è concentrato soprattutto a luglio, quando gli accessi sono stati 5.182 contro i 4.766 del 2025. Stabile il mese di agosto: 5.046 rispetto ai 5.023 dell’anno precedente. L’incremento ha interessato diversi servizi di emergenza regionali. Il Pronto Soccorso generale ha registrato nei 2 mesi 5.723 accessi rispetto ai 5.584 del 2025, con un aumento del 2,5 per cento. Al Pronto Soccorso ortopedico gli accessi sono stati 1.804 rispetto ai 1.725 dell’anno precedente (+4,6 per cento), mentre il Pronto Soccorso oculistico del Beauregard è passato da 678 a 834 accessi, con un incremento del 23 per cento. I picchi di attività sono stati raggiunti lunedì 13 luglio, con 220 accessi, e lunedì 10 agosto, con 236. Le compresenze massime si sono registrate sempre lunedì 10 agosto con 61 persone.

Significativi i dati relativi alla permanenza in Pronto Soccorso dei pazienti per i quali, concluso il percorso diagnostico e assistenziale, è stato disposto il ricovero in reparto. I pazienti già destinati al ricovero e in attesa del posto letto, sono scesi del 4,7 per cento a luglio e del 23,1 per cento ad agosto.

«Accanto al la tenuta dell’ospedale, i dati dell’estate evidenziano il ruolo assunto dalla rete dell’assistenza territoriale. - si legge in una nota dell’Usl - Nei soli mesi di luglio e agosto, gli ambulatori ad accesso diretto delle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Donnas e Châtillon, gestiti dalle Aggregazioni funzionali territoriali dei Medici di Medicina generale, hanno registrato complessivamente 3.267 accessi, 777 dei quali da parte di turisti, pari al 23,8 per cento del totale». Interessante è il dato della Casa della Comunità di Morgex, territorio fortemente interessato dai flussi turistici estivi: nei due mesi sono stati registrati 529 accessi, 344 dei quali da parte di turisti, pari al 65 per cento del totale. Nel solo mese di agosto, 217 dei 284 accessi, pari al 76,4 per cento, hanno riguardato turisti. A questa attività si aggiunge quella degli ambulatori medici a libero accesso attivati dall’Usl nelle località turistiche. Tra luglio e agosto sono stati registrati 151 accessi a Gressoney-Saint-Jean, 90 a Valtournenche, 78 a Brusson, 50 a Cogne e 26 a Champoluc di Ayas, per un totale di 395 accessi.

Complessivamente tra luglio e agosto la rete territoriale ha gestito 3.662 accessi. «I numeri evidenziano la capacità del territorio di intercettare una parte importante della domanda sanitaria durante il periodo di maggiore afflusso turistico. - prosegue l’Usl - La tenuta del sistema è stata programmata da una serie di azioni organizzative e di rafforzamento volute dall’Usl già prima dell’estate. Sul versante ospedaliero è stato confermato e adattato il modello dell’“Ospedale adattabile”, già sperimentato negli anni precedenti, che consente una gestione flessibile delle risorse e dei posti letto in funzione dei picchi di attività e favorisce il coordinamento tra Pronto Soccorso, reparti e servizi ospedalieri. Un ruolo importante in questo modello è svolto anche dalla figura del bed manager, all’interno del Pronto Soccorso, affidata alla dottoressa Antonia Billeci. Sul fronte del personale, l’Usl ha lavorato su più livelli per fronteggiare la persistente carenza di medici de ll’emergenza-urgenza, anche attraverso la disponibilità volontaria di medici di altri reparti ospedalieri per la copertura di turni aggiuntivi in Pronto Soccorso e il ricorso a incarichi libero-professionali. Parallelamente è stato rafforzato il filtro territoriale».

«Stiamo per congedare una delle estati più difficili. - rimarca il direttore sanitario dell’Usl VdA Mauro Occhi - A fronte della pressione maggiore dettata dalle ondate di calore e dalla marea di turisti alla ricerca di refrigerio, usciamo da questo tour de force con numeri anche migliori rispetto all’an - no scorso, con attese ragionevolmente limitate e avendo risposto alla pressione rispettando le priorità dei bisogni. Allo sforzo degli operatori sanitari ha corrisposto la maggiore e migliore organizzazione del management ospedaliero così come l’ammirevole disciplina dei cittadini».

«Quella appena conclusa è stata un’estate particolarmente impegnativa per il Pronto Soccorso, con giornate caratterizzate da afflussi molto elevati. - sottolinea il dottor Stefano Podio, direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Parini - Nonostante questa pressione, siamo riusciti a garantire la risposta assistenziale e a migliorare gli indicatori legati al boarding (la permanenza in Pronto Soccorso dei pazienti già destinati al ricovero in reparto ndr). Sono dati che testimoniano la capacità non soltanto del Pronto Soccorso, ma dell’intero ospedale di rendere più fluido il percorso verso il ricovero».

«La tenuta complessiva del Sistema conferma la bontà del percorso intrapreso insieme all'Azienda nella realizzazione delle nuove strutture e organizzazioni sul territorio: l'emergenza urgenza non può infatti considerarsi a sé stante, ma parte di un sistema in cui si sviluppano tutte le fasi del percorso, dalla presa in carico del paziente sino alla sua dimissione in struttura o rientro al domicilio. - riflette l’assessore regionale alla Sanità e Politiche sociali Carlo Marzi - Dal nuovo Atto aziendale in poi si è lavorato per migliorare la flessibilità sanitaria, anche attraverso l'ospedale adattabile, e a realizzare tutte quelle realtà, dalla Centrale Operativa Territoriale alle Case e Ospedali di comunità sino alle Aggregazioni funzionali territoriali dei Medici di famiglia, che sono fondamentali per dare risposte in un contesto di crescita turistica e conseguente forte pressione sul nostro unico Pronto Soccorso. Nella consapevolezza di dover lavorare in tal senso, un segnale emerge dalla collaborazione interna tra i reparti e le varie professionalità, che ringraziamo, e che nell'emergenza sostituiscono i precedenti cosiddetti gettonisti».