AOSTA (ces) «Pur operando all'interno di regole nazionali che lasciano alle Regioni margini di intervento molto limitati, fino a dicembre 2025 la Valle d'Aosta garantiva la piena copertura dei medici di famiglia su tutto il territorio. La situazione è in continuo mutamento: oggi contiamo 1.678 assistiti senza medico a fronte di 4.487 posti disponibili». Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi rispondendo giovedì scorso, 25 giugno, in Consiglio Valle, a un'interrogazione sulla carenza di medici di medicina generale presentata da Lega Vda e La Renaissance.
«L'unico ambito in cui ci sono meno posti disponibili rispetto agli assistiti senza medico è il Distretto 1 - ambito 4 (Aosta, Jovençan, Gressan, Charvensod, Pollein, Brissogne, Saint-Marcel, Saint-Christophe, Quart, Nus e Fénis) con circa 400 posti effettivamente non disponibili. - ha proseguito l'assessore Carlo Marzi - Il calcolo delle zone carenti, basato sul rapporto teorico di 1 medico ogni 1.200 residenti, evidenzia la necessità di 43 medici: l'Usl ha già pubblicato il bando per la copertura delle zone carenti e sta valutando le domande pervenute, fermo restando che viene comunque sempre garantita, attraverso la rete dei servizi territoriali citati, l'assistenza primaria agli assistiti rimasti temporaneamente senza medico di riferimento».
«Riguardo al presunto invio di pazienti al Pronto soccorso in temporanea assenza del medico di famiglia - ha aggiunto Carlo Marzi - si ribadisce con forza che ciò non può avvenire, in quanto il personale operante allo sportello è tenuto ad informare che ci si debba rivolgere ai Servizi di emergenza-urgenza esclusivamente in presenza di reale necessità. Rimaniamo convinti che, a fronte della carenza di medici, l'unica maniera per affrontare e risolvere la situazione sia l'organizzazione di una rete e avere seriamente modificato l'area territoriale: la Valle d'Aosta è l'unica Regione ad averlo fatto in modo compiuto».
«L'Assessore ha descritto un servizio molto deludente come se fosse uno dei migliori in Valle d'Aosta. - ha replicato Eleonora Baccini de La Renaissance - Noi non possiamo accontentarci di un servizio mediocre solo perché in altre parti d'Italia la situazione è peggiore: dobbiamo sempre puntare al meglio. Ha raccontato una realtà che non corrisponde al vero: i medici sono insoddisfatti a causa dei ritmi di lavoro e del numero elevato di assistiti, mentre i cittadini si ritrovano senza medico. Inoltre, sappiamo con certezza di persone rimaste senza medico che, recatesi agli sportelli, si sono sentite rispondere di rivolgersi al Pronto soccorso, e questo è grave».