Ricostruita parte della casa toracica con una protesi in titanio, Ad Aosta il raro intervento per rimuovere una neoplasia

Data pubblicazione 17 Giugno 2026
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AOSTA (qdn) Nelle scorse settimane, all'Ospedale regionale “Umberto Parini” di Aosta, l’équipe di Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Carlo Droz Blanc, ha eseguito con successo un intervento ad altissima complessità su una giovane valdostana affetta da una voluminosa e rara neoplasia che si stava sviluppando all’interno della cassa toracica. Durante l’intervento è stata eseguita una ricostruzione estremamente rara e complessa, che rappresenta uno dei primi casi descritti in letteratura di ricostruzione continua tra lo sterno e le vertebre dorsali di tre archi costali consecutivi mediante un impianto protesico in titanio realizzato su misura e stampato in 3D.

«Che un cittadino valdostano - pur sentito il parere di un centro di riferimento nazionale - scelga di sottoporsi all'intervento al nostro Ospedale regionale ha una grande valore per la reputazione del Sistema. - sottolinea il il direttore sanitario dell’Usl Mauro Occhi - Le capacità tecniche dell’equipe diretta dal dottor Droz Blanc e l'offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza».

La massa tumorale, di circa 20 centimetri, determinava una significativa compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro, oltre a compromettere l’espansione di parte del polmone destro, rendendo necessario un approccio chirurgico altamente specialistico e multidisciplinare. L'équipe di chirurgia toracica si è confrontata a lungo su come procedere, coinvolgendo successivamente anche gli anestesisti di Aosta e i cardiochirurghi e i cardioanestesisti dell'Ospedale Mauriziano di Torino, nella riunione di staff che viene abitualmente organizzata dal dottor Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia, per i casi cardiologici più complessi.

L’intervento è durato circa 6 ore: in sala operatoria erano presenti il dottor Giovanni Donati (primo operatore), responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, il dottor Carlo Droz Blanc, direttore della Struttura complessa Chirurgia toracica, e il dottor Victor Auguste Nigra. Ha partecipato anche il dottor Federico Pretti, responsabile della Struttura di Neurochirurgia.

Era presente, per un eventuale supporto di circolazione extracorporea, lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia dell'Ospedale Mauriziano di Torino, guidato dal dottor Paolo Centofanti. La gestione anestesiologica della paziente è stata affidata al dottor Luca Amendolia e alla dottoressa Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia afferente alla Struttura di Anestesia Rianimazione, diretta dal dottor Fabio Sciutti.

Per asportare la massa tumorale i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, partendo dallo sterno fino alla schiena. Hanno poi ricostruito la parete inserendo una protesi fatta su misura in titanio, realizzata da Osteobionix, stampata in 3D e fissata sia allo sterno sia ai corpi vertebrali. La ricostruzione è stata completata con l’utilizzo di una matrice acellulare biologica per la sostituzione del foglietto di pleura parietale (la membrana sierosa che riveste la parete interna della cavità toracica, il diaframma e lo spazio tra i polmoni).

«Interventi di questo tipo richiedono una pianificazione avanzata, tecnologie altamente innovative e una stretta integrazione multidisciplinare. - commenta il dottor Giovanni Donati - La possibilità di ricostruire in maniera anatomica e stabile la parete toracica anche dopo demolizioni così estese apre prospettive importanti nella chirurgia oncologica complessa».

«Questo intervento rappresenta un esempio concreto del livello di competenza, innovazione e capacità organizzativa raggiunto dalla sanità valdostana . - dichiara l’assessore alla Sanità Carlo Marzi - La possibilità di eseguire con successo, nel nostro Ospedale regionale, una procedura di tale complessità, che ha richiesto tecnologie all'avanguardia e la collaborazione di professionisti di diverse discipline, dimostra come anche una realtà di dimensioni contenute possa garantire cure di eccellenza».

La paziente è stata ricoverata per le prime 48 ore nella Terapia Intensiva e poi in una camera della Struttura di Chirurgia toracica: tutto si è svolto regolarmente, senza complicanze e la paziente è stata dimessa in decima giornata. Il controllo, eseguito a un mese dall’intervento, ha confermato il corretto posizionamento e la stabilità della protesi, con completa riespansione polmonare e un ottimo recupero funzionale. La paziente ha già ripreso la propria abituale attività lavorativa.

  • I chirurghi toracici Giovanni Donati (con in mano la protesi in titanio) e Carlo Droz Blanc
    I chirurghi toracici Giovanni Donati (con in mano la protesi in titanio) e Carlo Droz Blanc
  • Un rendering della protesi integrata nella cassa toracica della paziente
    Un rendering della protesi integrata nella cassa toracica della paziente