Vaccinazioni e iscrizione a scuola: raccolta di firme

Data pubblicazione 16 Settembre 2026
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AOSTA (qdn) Il movimento Valle d’Aosta Futura, Comilva, Lega Vallée d’Aoste e Fratelli d’Italia promuovono oggi, sabato 12 settembre, dalle 15 alle 20, in place des Franchises ad Aosta, una raccolta di firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari del 16 settembre e del 30 settembre 2025 relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, «nelle quali - scrivono i promotori - si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin».

«Al centro della petizione - si legge in una nota - non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 - la cosiddetta Legge Lorenzin - individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’articolo 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda Usl in attesa del completamento dell’iter. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati e al Codice privacy».

«Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno. - dichiarano i promotori - Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia».

La petizione sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio regionale al termine della raccolta.