AOSTA (qdn) Gli insegnanti valdostani tornano a protestare contro il nuovo sistema regionale di attribuzione delle supplenze. Nel pomeriggio di ieri, venerdì 7 agosto, è stata diffusa una lettera aperta alla Sovrintendente agli Studi abbinata - scrivono i promotori - da una raccolta di firme che ha raccolto una quarantina di adesioni.
«Le insegnanti e gli insegnanti, appreso delle Sue dichiarazioni in merito alle osservazioni formulate da un Sindacato della Scuola sul nuovo sistema informatizzato per l'attribuzione delle supplenze, esprimono la propria sorpresa nell'apprendere che - a Suo dire - "con il precedente sistema di convocazione in presenza" gli aspiranti sceglievano l'istituzione scolastica senza conoscere il plesso di effettivo servizio" in quanto questo non era preventivamente individuato dall'istituzione scolastica". - si legge nel testo - In realtà, con il precedente sistema, quando una o uno di noi era chiamata o chiamato a scegliere l'Istituzione in cui lavorare, sapeva già se altre colleghe o colleghi avevano scelto in precedenza tale Istituzione, cosicché era in grado di dedurre quale plesso le o gli sarebbe stato attribuito dal dirigente scolastico, secondo l'ordine di graduatoria. Ora, invece, ci viene chiesto di indicare le Istituzioni in ordine di preferenza, senza poter raccogliere alcuna informazione sulle scelte già effettuate dalle colleghe o dai colleghi né poter rifiutare la nomina attribuitaci. Oppure dobbiamo ritenere che non intende applicare le sanzioni previste dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio scorso, come richiesto nel comunicato sindacale? Se le sanzioni saranno applicate, saremo obbligate o obbligati ad accettare una supplenza attribuita con un livello di trasparenza inferiore a quello di cui abbiamo goduto fino allo scorso anno, a pena di essere escluse o esclusi dalle nomine da graduatoria per uno o due anni scolastici. Lei ha ragione nell'affermare che il livello di trasparenza offerto dal sistema informatizzato regionale è superiore a quello nazionale, ma esso è oggettivamente inferiore a quello applicato precedentemente in Valle. Si determina, così, una condizione che può impedire il riconoscimento del merito, in quanto un'aspirante con punteggio superiore in graduatoria sarebbe costretta o costretto ad accettare un posto che considera meno favorevole, lasciando ad altri, in posizione inferiore, quello da lei o da lui preferito. La vera trasparenza nella procedura consiste nel poter elencare le preferenze per singoli plessi e non per Istituzione scolastica: una soluzione che solo una decisione Sua o dell'Assessore possono garantire».