AOSTA (fc2) Tra i tanti premi e riconoscimenti dopo i trionfi olimpici di Cortina non poteva mancare Milano dove la carabiniera di La Salle è nata 36 anni fa. Pertanto il sindaco Giuseppe Sala le ha consegnato nella mattinata di mercoledì scorso - 1 luglio - a Palazzo Marino l'"Ambrogino d'oro", massima benemerenza civica della Città di Milano. Erano presenti, tra i tanti, il presidente della Federsci Flavio Roda, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva e l'argento olimpico 1976 Claudia Giordani. "E' un grande onore per me" ha dichiarato Federica Brignone, appena tornata dalle vacanze a Tavolara in Sardegna.
La motivazione cita "Leggendaria campionessa di sci, ha reso la Città di Milano orgogliosa dei suoi successi e dei suoi meriti sportivi. Milanese di nascita, qui ha trascorso la sua infanzia, prima di trasferirsi in montagna in Valle d'Aosta. Un palmares da record con 7 Coppe del Mondo, di cui 2 Generali, l’unica in Italia, e 5 di specialità, 5 medaglie Mondiali e 5 medaglie Olimpiche, di cui due ori conquistati alle recenti olimpiadi di Milano Cortina 2026, dimostrando di poter "sfidare l’impossibile" dopo un grave infortunio. La costanza, l’impegno, la sua energia e la grande passione per lo sport le hanno consentito di raggiungere risultati di altissimo livello, confermandosi tra le sciatrici più vincenti a livello nazionale e internazionale. Milano celebra il talento di Federica Brignone, con l’augurio che i suoi traguardi mondiali diventino un riferimento dei più autentici valori sportivi e un esempio per tutti coloro che inseguono un sogno".
Sofia Goggia al Grauson
Se Federica Brignone al rientro dalle vacanze si è recata a Milano per l'Ambrogino d'Oro, Sofia Goggia ha approfittato del suo tempo per recarsi a Cogne a trovare la famiglia. Da Gimillan è quindi salita nel vallone del Grauson per raggiungere la casa costruita da papà Ezio nel 1986 che si trova isolata in un contesto naturale meraviglioso. "Sono troppo contenta - ha detto Sofia Goggia - non c'è posto più bello al mondo, lo giuro, un'ora di cammino ma è il mio posto del cuore." Uno spot pubblicitario per Cogne all'inizio della stagione turistica, che la campionessa bergamasca ha voluto rimarcare mentre la famiglia - papà Ezio ingegnere, mamma Giuliana insegnante, fratello Tommaso e Belle, il loro pastore australiano - la aspettava per una super polenta.
La baita dei Goggia è sotto il Crouzet e Sofia la frequenta spesso, a volta anche da sola, per ritemprarsi e godere del paesaggio che ama tantissimo. "Per me quello è un sentiero speciale perché passo dopo passo conduce alla casa che mio padre Ezio costruì con le sue mani, un luogo magico in mezzo al nulla, un luogo dove non hai niente eppure senti intimamente di avere tutto. Alla nostra baita sono affezionatissima e, come sostiene mio fratello Tommaso, è capace di tirare fuori il meglio dalle persone. È stato bello viverci per 2 giorni insieme, riuniti in famiglia, nel nostro posto del cuore, come quando eravamo bambini: un tuffo nel cassetto dei ricordi e io mi sono sentita felice. Io so che la baita ci aspetterà sempre lassù, nel silenzio del vallone."
Sofia Goggia ha approfittato dell'occasione per affrontare la salita al passo dell'Invergneux in bicicletta per poi scendere veloce, con gli amici, tra i pascoli di Ervillieres.