
AOSTA (fc2) Sono nati nello stesso anno, il magico 1990, insieme a Federica Brignone, e hanno deciso di chiudere insieme. Federico Pellegrino e Dorothea Wierer, nella serata di martedì scorso 14 aprile, all’Emporio Armani di Milano, hanno ricevuto nel Fisi Media Party dal presidente federale Flavio Roda il premio alla carriera.
Pellegrino ha dichiarato a chi lo invitava a continuare: “Fare l’atleta è sempre stato quello che mi è piaciuto di più, dopo l’ultima gara vinta in Coppa del Mondo ho anche pensato di poter continuare ancora una stagione, ma c’è già qualcosa di altro che mi aspetta, non escludo di poter aiutare questi ragazzi in un’altra maniera”.
E proprio il risultato di squadra con il doppio bronzo olimpico nella team sprint con Elia Barp - di casa in Valle perché fidanzato con Virginia Cena a Gressan - e in staffetta con lo stesso Barp, Martino Carollo e Davide Graz, ad aver reso felice il poliziotto di Nus: “Quel giorno abbiamo vinto sul campo ma per 4 anni è stato l’unico obiettivo che avevo, si è trattato di una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera perché dipendeva solo dalle mie gambe. Con il tecnico Markus Cramer abbiamo lavorato molto a livello psicologico, il giorno prima sapevamo che quella medaglia sarebbe arrivata 20 anni dopo Pragelato e 32 anni dopo Lillehammer”.
“Con questi ragazzi - prosegue Chicco Pellegrino - ho avuto il privilegio di chiudere la carriera da portabandiera alle Olimpiadi e nel migliore modo possibile. Ci tenevo tanto per i tifosi, perché dopo Pellegrino potessero continuare a sognare ed incitare dei fondisti azzurri in grado di vincere.”
Il presidente Flavio Roda li ha definiti “due icone del nostro sport”. Wierer e Pellegrino hanno riportato biathlon e fondo ai vertici internazionali, personaggi carismatici diventando punti di riferimento fuori e dentro la pista.
Federica Brignone “Atleta dell’anno Fisi” per la quarta volta
Federica Brignone ha fatto poker. Il maresciallo dei Carabinieri di La Salle martedì a Milano, nel Fisi Media Day, è stata proclamata e premiata come “Atleta dell’anno Fisi”. Ha ricevuto il premio dal presidente federale Flavio Roda ed è il suo quarto riconoscimento dopo 2020, 2022 (con Sofia Goggia) e 2025.
Se i suoi due coetanei Federico Pellegrino e Dorothea Wierer hanno lasciato l’attività agonistica, lei non ha ancora deciso cosa farà “da grande” a 37 anni: sicuramente molto dipenderà dalle condizioni di salute delle ultime settimane.
Intanto è stata impegnata in tante cerimonie e premiazioni: dalla festa di addio di Pellegrino al Grand Hotel Billia, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale per la riconsegna della bandiera tricolore portata a Cortina, dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, da Papa Leone in Vaticano, a Bolzano alla Festa dei Carabinieri, fino alle apparizioni televisive da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” sul Nove e a “Verissimo” di Silvia Toffanin su Canale 5.
“Sono andata a cercare le onde in Centro America, avevo bisogno di fare una vita da eremita, sarebbe bello fare un altro anno senza pressioni ma dipenderà dal mio fisico” ha dichiarato la “tigre” di La Salle dopo una breve vacanza con l’amato surf.