
Non è riuscita - ieri, sabato a Santader in Spagna - l’impresa all’aostana campionessa italiana Federica Macrì impegnata nel match valido per la corona europea dei Pesi paglia, 47,6 kg. A batterla ai punti dopo 10 riprese è stata l’iberica Maria Luz Peral, al termine di un confronto equilibrato tra 2 atlete imbattute e caratterizzato dalla determinante presenza un pubblico molto caloroso.
La 25enne aostana, seguita all’angolo dal maestro Luca De Carolis, non è riuscita ad imporsi prima del limite e, a conferma del grande equilibrio visto sul ring, uno dei giudici ha assegnato il pareggio sul 92, mentre gli altri 2 cartellini hanno premiato la Peral 96-93 e 97-93.
Ad incidere sull’andamento del match è stato pure un episodio chiave al termine della quinta ripresa, quando una testata fortuita ha provocato un taglio a Federica Macrì, rendendo necessario l’intervento del medico e influenzando le fasi successive dell’incontro. Nonostante tutte le difficoltà, la pugile della Rocky Gym Aosta ha cercato con continuità il colpo risolutivo per ribaltare il verdetto e riportare il match dalla propria parte.
Così Federica Macrì: “C’è sicuramente rammarico per non essere riuscita a conquistare il titolo, ma sono serena e consapevole di avere dato tutto. È stata un’esperienza importante, che mi arricchisce molto. Non è stato semplice gestire un pubblico così caldo, soprattutto nei momenti di pausa, quando comunicare con l’angolo diventava complicato. Col senno di poi, per vincere avrei dovuto impormi in maniera netta ai punti o chiudere prima del limite. Fa parte del percorso: bisogna sapere accettare anche le sconfitte e trasformarle in crescita. Da qui si riparte, con la stessa ambizione e con obiettivi ancora più alti”.
Questa sfida ha rappresentato comunque un passaggio importante nel percorso di crescita di Federica Macrì. La sua corsa verso i vertici della boxe europea e mondiale non si ferma, ma ripartirà proprio da quanto costruito sul ring di Santander, con l’obiettivo di tornare presto a competere per traguardi ancora più ambiziosi.