Presentata ieri - venerdì - alla Stella del Couis la tappa tutta valdostana della corsa rosa

Il danese Jonas Vingegaard l’uomo da battere nel Giro d'Italia che salirà da Aosta a Pila

Data pubblicazione 22 Aprile 2026
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GRESSAN (fc2) Il rendez-vous del Giro d’Italia con Pila ha visto in due precedenti edizioni le maglie rosa Stephen Roche e Miguel Indurain mettere le basi al loro successo finale nel 1987 e 1992. L’edizione 109 con la tappa tutta valdostana da Aosta alle alture di Gressan è stata presentata nel pomeriggio di ieri, venerdì, ai 2.723 metri della Stella del Couis da Paolo Bellino e Stefano Allocchio di RCS Sport, da Renzo Testolin e Giulio Grosjacques per la Regione, dai sindaci René Cottino e Raffaele Rocco, con moderatore lo speaker del Giro Paolo Mei e in cabina di regia il campione olimpico e mondiale Marco Albarello.

Pila e le salite valdostane potrebbero essere questa volta il trampolino di lancio per il “triplete” del grande favorito, il danese Jonas Vingegaard, al suo primo Giro d’Italia dopo avere già vinto 2 volte il Tour de France ed 1 volta la Vuelta spagnola.

La 14esima tappa della corsa, che partirà a Nessebar in Bulgaria venerdì 8 maggio, prenderà il via sabato 23 maggio per i suoi 133 km e 4.359 metri di dislivello da Aosta per salire a Saint-Barthélemy a quota 1.627 metri dalla collina di Quart, quindi a Doues (1.173) da Roisan e Valpelline, poi da Talapé al mayen del Lin Noir (1.284) e da qui a Verrogne (1.587) sulla strada dei Salassi, con discesa da Saint-Nicolas su Saint-Pierre, ponte di Aymavilles e salita finale dal bivio di fronte al Municipio di Gressan sino ai 1.793 metri di Pila.

Il Giro E (partenza martedì 12 maggio da Amantea in Calabria) per biciclette assistite, che precederà con campioni e ospiti in bicicletta, per l’11esima frazione partirà da Aymavilles per arrivare a Pila dopo 34,4 km e giro iniziale sino a Villeneuve prima di trovare le strade del Giro ciclistico vero e proprio della 14esima tappa.

Il Giro d’Italia arriverà in Valle d’Aosta per la 31esima volta. La prima tappa risale al 6 giugno 1952 con la Cuneo-Saint-Vincent vinta da Pasqualino Fornara e in maglia rosa Fausto Coppi, poi primo. A Pila sarà la terza volta dopo il 12 giugno 1987 da Como quando vinse lo scozzese Robert Millar, con in rosa l’irlandese Stephen Roche, secondo in una volata a 3 con il basco Marino Lejarreta, che vinse il Giro, e dopo l’11 giugno 1992 da Saluzzo con tappa al tedesco Udo Bolts e in rosa il navarro Miguel Indurain (quinto a Pila) nel primo dei suoi 2 Giri, secondo a 1’36” lo spagnolo Ramon Gonzales Arrieta che aveva iniziato la salita verso Pila in fuga da solo con 2 minuti di vantaggio.

Da Aosta invece la corsa rosa parte per la quinta volta, l’ultima fu il 3 giugno 1996 verso Losanna (vincitore l’ucraino Alexander Gontchenkov) il giorno dopo la vittoria di Gianni Bugno sul traguardo di corso Battaglione Aosta.

La tappa di quest’anno è tutta valdostana ed è corta, 133 km, contrariamente a quelle del 1987 di 252 e del 1992 di 260 chilometri. Lo spettacolo è atteso sia per la brevità del percorso sia per il suo saliscendi. Saranno le prime montagne alpine dopo le salite sull’Appennino.

La corsa ripartirà domenica 24 da Voghera e dunque l’invasione in Valle d’Aosta del grande “carrozzone” del Giro è prevista per la serata di venerdì 22 maggio, dopo l’arrivo a Verbania.

  • A Pila, alla Stella, il presidente della Regione Renzo Testolin ieri, venerdì, con il Trofeo Senza Fine insieme a Marco Albarello e Franco Manes
    A Pila, alla Stella, il presidente della Regione Renzo Testolin ieri, venerdì, con il Trofeo Senza Fine insieme a Marco Albarello e Franco Manes
  • Il tracciato della tappa valdostana di sabato 23 maggio
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