Ironman, Matteo Garino ha conquistato il biglietto per la Slovacchia e per Samorin dove nel 2027 avranno luogo le gare iridate

Data pubblicazione 20 Maggio 2026
Matteo Garino, grande risultato domenica scorsa a Cesenatico
Matteo Garino, grande risultato domenica scorsa a Cesenatico
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AOSTA (mm4) Obiettivo raggiunto e si tratta di un obiettivo mondiale. Per Matteo Garino il “Challenge Cesenatico” di domenica scorsa, 10 maggio, ha significato conquistare il biglietto per la Slovacchia e per Samorin dove nel 2027 avranno luogo le gare iridate.

L’atleta di Gressan ha concluso la sua gara in 4h15’ 02’’ come 53esimo assoluto su 774 partecipanti, con l’importante terzo posto negli S4 su 79 classificati, piazzamento che è valso appunto la qualificazione per “The Championship” del prossimo anno.

“Sono molto soddisfatto - commenta Matteo Garino - perché è stata una gara costruita pezzo dopo pezzo fino alla qualifica mondiale. Un passaggio ulteriore verso il livello internazionale, un passaggio chiave per la mia stagione, che ha confermato che sto andando nella direzione giusta.”

Nella prima parte nel mare di Cesenatico Matteo Garino è riuscito a non perdere contatto con il gruppo avanzato della gara, uscendo dall’acqua dopo 1.900 metri come 185esimo, poi con la bicicletta ha tenuto un ritmo alto, recuperando gli avversari che lo precedevano uno dopo l’altro e terminando la frazione di 90 km con il 46esimo parziale. “La frazione bike è andata benissimo, continua, senza passaggi a vuoto. Le gambe giravano bene e la sensazione era quella giusta: spingere forte ma con lucidità. È stata probabilmente la frazione che ha dato struttura all’intera prestazione, permettendo di arrivare alla corsa con ancora un buon margine.”

Nella corsa sui 21 chilometri sul lungomare di Cesenatico gremito di spettatori il risultato è andato oltre le aspettative. “Il dubbio - dice Matteo Garino - era se avrei retto dopo lo sforzo della frazione in bicicletta. La risposta è stata migliore del previsto, con una buona gestione del ritmo e la sensazione di solidità crescente giro dopo giro.” Così con il 90esimo crono nella parte di corsa è arrivato il 53esimo posto, 22esimo tra gli italiani, con primo il danese Valdemar Solok.