AOSTA (btb) “Bellissima esperienza ma non ero preparato a dovere purtroppo...” Non usa giri di parole Xavier Chevrier per commentare la sua maratona agli Europei di Birmingham di domenica scorsa. Se è vero che si trattava della sua seconda esperienza sulla distanza classica è altrettanto vero che il risultato non è stato soddisfacente. “Deve andare tutto liscio altrimenti viene davvero difficile essere pronti. Però io ci ho messo tutto l'impegno che potevo e quindi sono felice ed orgoglioso così” dice l’azzurro di Fénis, originario di Nus. “Non nascondo - continua Xavier Chevrier - di non aver sfoggiato la versione migliore di Xavier, ma vi assicuro che, come tanti compagni di viaggio dei giorni scorsi un po' più delusi, abbiamo dato tutto quello che avevamo dentro, perché con la maglia azzurra si fa così.”
Al traguardo è stato 32esimo, concludendo i 42,195 chilometri in 2 ore, 18 minuti e 21 secondi di una gara impegnativa per i continui saliscendi, su di un circuito di 5 km da ripetere 8 volte più un pezzo. Al primo passaggio è transitato 36esimo, così come ai 10 km, poi 34esimo ai 15, ai 20 ed ai 25 km, diventando 37esimo al passaggio del 35esimo chilometro. Da questo punto Chevrier ha trovato le energie per recuperare alcune posizioni, salendo al 31esimo posto al 40esimo, per poi chiudere appunto 32esimo a 9’10” dal tedesco Amanal Petros, vincitore in 2h09’11”.
Per lui quarta posizione tra i 5 atleti della Nazionale, con l’exploit di Pietro Riva, argento a 7 secondi dall’oro di Amanal Petros, terzo l’israeliano Gashau Ayale a 10 secondi. Secondo degli azzurri Ahmed Ouhda, 18esimo, quindi 23esimo Daniele Meucci. Nella classifica a squadre, calcolata sui primi 3 atleti di ogni nazione, l’Italia si è piazzata quinta.
E’ andata decisamente meglio a Sofia Yaremchuk, la vicina di casa di Xavier Chevrier a Chez Cuignon in quanto fidanzata di Lorenzo Brunier. L’ucraina 32enne ora italiana, attesa nei prossimi giorni a Fénis per una settimana di vacanza, ha concluso come settima in 2 ore, 28 minuti e 2 secondi, contribuendo in maniera decisiva alla medaglia d’argento conquistata dall’Italia nella classifica a squadre. Portacolori del Centro Sportivo Esercito, la Yaremchuk a Birmingham è rimasta nel gruppo delle inseguitrici dell’imprendibile 28enne finlandese Alisa Vainio, dominatrice della prova e oro in 2h22’26”, quindi negli ultimi chilometri ha staccato le avversarie prendendo un buon vantaggio ma pagando lo sforzo e venendo nel finale risucchiata, tanto da concludere settima ed ultima del gruppetto, a pochi secondi dalla sesta posizione di Rebecca Lonedo (2h27’55”).
Comunque soddisfatta dalla sua prestazione, che avrebbe potuto essere coronata dall’argento o dal bronzo, rispettivamente all’ungherese Lili Vindics-Toth in 2h27’21” e alla padrona di casa Abbie Donnelly in 2h27’33”, Sofia Yaremchuk è stata preceduta anche dall’altra ungherese Nora Szabo in 2h27’39” e dalla britannica Natasha Wilson quinta in 2h27’54”, con quindi le atlete dal secondo al settimo posto racchiuse in 41 secondi.
Un risultato individuale comunque di assoluto valore, il migliore della stagione per lei, impreziosito dalla medaglia a squadre. La somma dei tempi delle azzurre ha infatti consegnato all’Italia l’argento con 7h28’59”, alle spalle della Gran Bretagna (7h26’01”) e davanti alla Spagna (7h30’41”). Determinante, oltre al settimo posto della Yaremchuk e al sesto della Lonedo, la 21esima piazza di Giovanna Epis in 2h33’02”.