QUASI 1.000 ATLETI, 80 TEAM, 15.000 PRESENZE STIMATE E 4 DISCIPLINE IN UN UNICO CENTRO LOGISTICO

La Thuile supera la sfida della prima World Cup multipla e si conferma tra le capitali mondiali della mountain bike

Data pubblicazione 15 Luglio 2026
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LA THUILE (mm4) La seconda esperienza di La Thuile nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series si è conclusa domenica scorsa con la consapevolezza di aver compiuto un importante passo avanti dopo il debutto del 2025, limitato a downhill ed enduro.

La località valdostana nell’occasione ha raccolto la sfida di ospitare per la prima volta anche cross country olimpico e short track, dando così vita a uno degli appuntamenti più articolati e completi dell'intero calendario internazionale.

Una sfida che ha richiesto un importante salto di qualità organizzativo, visto che 4 discipline significano programmi serrati, esigenze tecniche differenti, produzioni televisive contemporanee, continui spostamenti di uomini e mezzi ed una macchina organizzativa chiamata a lavorare senza interruzioni per molti giorni consecutivi.

Una sfida complessa che il Comitato Organizzatore ha affrontato grazie a uno staff operativo composto da 32 persone, affiancato durante i giorni di gara da altri circa 500 elementi, tra volontari e professionisti, tra i quali gli operatori della Protezione Civile e del 118, del Soccorso Alpino Valdostano, delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco, e poi Carabinieri volontari, associati a Velo clubs, personale delle Funivie Piccolo San Bernardo e del Comune di La Thuile.

Anche i numeri confermano la crescita dell'evento. A La Thuile sono arrivati quasi 1.000 atleti appartenenti a 80 team internazionali, mentre il pubblico ha risposto con entusiasmo riempiendo il Villaggio Evento ed i numerosi punti distribuiti lungo i percorsi. Il Comitato Organizzatore stima in circa 15mila le presenze complessive nell'arco delle 4 giornate, un dato in netta crescita rispetto all'edizione inaugurale del 2025.

Un'affluenza che ha coinvolto non solo La Thuile ma anche i Comuni limitrofi, con squadre e addetti ai lavori ospitati nelle strutture ricettive di Pré-Saint-Didier, Morgex e La Salle, a conferma della ricaduta dell'evento sull'intero comprensorio.

L'impatto mediatico è stato altrettanto significativo. Per 4 giorni La Thuile è entrata nelle case degli appassionati di tutto il mondo grazie a ore di dirette televisive internazionali e alla copertura italiana garantita da RaiPlay, Rai Sport e La Gazzetta dello Sport, affiancate da una produzione digitale e social di dimensioni difficili perfino da quantificare.

Se c'è però un elemento che più di ogni altro ha caratterizzato questa edizione, sono stati ancora una volta i percorsi. Non semplici tracciati di gara, ma protagonisti essi stessi del racconto sportivo. È una caratteristica che accompagna La Thuile fin dal suo ingresso nel circuito mondiale: qui i sentieri non fanno soltanto da sfondo alla competizione, ne influenzano profondamente lo svolgimento, diventando parte integrante della storia tanto quanto gli atleti e le loro biciclette.

L'enduro ha portato ancora una volta i rider oltre i 2.400 metri di quota, con alcune delle partenze più alte dell'intero circuito mondiale, mentre la “Cambogia” è stata indicata da numerosi protagonisti come una delle prove speciali più complete e spettacolari mai affrontate in Coppa del Mondo.

La “LTHell”, l’oramai pista storica di downhill con i suoi oltre 2 chilometri di sviluppo e una delle pendenze medie più elevate mai viste nel circuito, ha confermato il proprio carattere selettivo, diventando ancora una volta elemento chiave della cronaca di gara.

Grande protagonista è stato anche il debutto assoluto del cross country olimpico, grazie al nuovo percorso progettato per valorizzare la natura di La Thuile con salite impegnative e discese tecniche che ha raccolto giudizi estremamente positivi da parte degli atleti, che lo hanno descritto come capace di esprimere la vera essenza della mountain bike.

Proprio su quel percorso è arrivato uno dei momenti più emozionanti dell'intera manifestazione: la vittoria dell’azzurra di La Salle Martina Berta, prima atleta italiana a conquistare una prova di Coppa del Mondo XCO Elite disputata in Italia.

Una storia che si intreccia profondamente con quella di La Thuile, dove Martina Berta è cresciuta, si è allenata e aveva già conquistato, nel 2016, una delle prime affermazioni internazionali della propria carriera.

Accanto a lei, il successo di Valentina Corvi nella gara Under 23 ha completato una giornata memorabile per il movimento azzurro.

La Night Fall by CVA, unica prova speciale in notturna dell'intero calendario Enduro, ha confermato il proprio ruolo di autentico "show nello show", richiamando migliaia di persone lungo il percorso illuminato e trasformando il bosco in uno straordinario teatro a cielo aperto, condiviso da pubblico, atleti e addetti ai lavori di tutte le discipline.

La Coppa del Mondo ha lasciato per ora La Thuile, ma i suoi percorsi sono entrati nell’immaginario internazionale, dimostrando inoltre come comunità di potere accogliere migliaia di persone offrendo un territorio che continua a rafforzare il proprio ruolo tra le grandi destinazioni mondiali dedicate agli amanti della mountain bike.

Concluso l’evento ora si guarda già al percorso di crescita che accompagnerà la località verso il terzo appuntamento con la WHOOP UCI Mountain Bike World Series nel 2027 perché la voglia di migliorare continua.

La gara di domenica

Il debutto della UCI Cross Country Olympic World Cup a La Thuile difficilmente avrebbe potuto scrivere domenica un finale migliore. La prima gara della storia della disciplina nella località valdostana si è trasformata, davanti a un pubblico molto numeroso, in una straordinaria giornata per i colori azzurri, con la vittoria della padrona di casa Martina Berta di La Salle nella prova Elite e il successo di Valentina Corvi tra le Under 23.

Per Martina Berta è molto più di una vittoria. La campionessa valdostana, residente a pochi chilometri da La Thuile, ha conquistato davanti al proprio pubblico la prima vittoria di un'atleta italiana in una prova di Coppa del Mondo XCO disputata in Italia. Un risultato destinato a entrare nella storia del movimento azzurro e che assume un significato ancora più speciale perché arriva proprio nel giorno del debutto del cross country a La Thuile. Erano infatti 18 anni che un'azzurra non vinceva in Coppa del Mondo.

Il debutto del cross country ha rappresentato anche il battesimo internazionale del nuovo percorso XCO, fortemente voluto dalla località e disegnato da Enrico Martello, primo allenatore della stessa Martina Berta. Un tracciato che interpreta l'identità più autentica della mountain bike alpina: salite impegnative, discese tecniche e continui cambi di ritmo immersi nel bosco.

Sul piano sportivo, la giornata ha regalato emozioni fino all'ultimo giro. Tra le Elite, Martina Berta ha conquistato la prima vittoria della carriera in una prova di UCI Cross-country Olympic World Cup, resistendo nel finale al ritorno dell'americana Savilia Blunk e tagliando il traguardo tra gli applausi del pubblico di casa.

Un successo storico che fa di Berta la prima atleta italiana a vincere una prova di Coppa del Mondo XCO Elite disputata in Italia. La gara ha visto la partenza forte della svizzera Ronja Blochlinger, inseguita da un gruppetto delle favorite e, tra queste, la maglia tricolore di Martina Berta. Al quarto giro l’allungo della valdostana, che si è portata dietro la giovanissima statunitense Savilla Blunk, anche lei in caccia della prima vittoria in Coppa del Mondo. La Blochlinger ha perso terreno e dalle retrovie è arrivata l’austriaca Laura Stigger. La Berta ha mantenuto un vantaggio tra i 4 e i 22 secondi, poi per sbarazzarsi della Blunk la Berta ha aumentato i giri concludendo con 12 secondi di vantaggio, terza la Stigger a 55, 21esima Giada Specia, 22esima Sara Cortinovis e 36esima la nostra Nicole Pesse.

Visibilmente emozionata al termine della gara, la valdostana ha dichiarato: «Sognavo questo giorno da quando è uscito il calendario. Quando ho visto La Thuile ho detto al mio allenatore che volevo vincere qui. Tra sognarlo e riuscirci c'è un lungo percorso. È incredibile. Nell'ultimo giro stavo davvero soffrendo, ma non potevo deludere tutte le persone venute qui a sostenermi».

Tra gli uomini, il francese Luca Martin ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in Coppa del Mondo XCO, prendendo il largo nella seconda metà di gara dopo un errore dei principali avversari. Al termine ha elogiato il tracciato di La Thuile.

La giornata si è tinta ancora d'azzurro grazie alla prova Under 23 femminile, dominata da Valentina Corvi. L'italiana ha preso il comando fin dal primo giro, imponendosi con oltre 2 minuti di vantaggio e conquistando il quarto successo stagionale in Coppa del Mondo, consolidando così la leadership della classifica generale.

Nella mattinata negli Under 23 successo del Paul Schehl con ottavo il migliore degli italiani Fabio Bassignana e 20esimo Gabriel Borre di Roisan, alla sua prima gara di Coppa del Mondo. La sua prova è stata condizionata da un contatto nelle fasi iniziali che ha compromesso il funzionamento del cambio, costringendolo a 4 fermate per risolvere il problema. Poi è iniziata la rimonta che da una posizione intorno al 100esimo posto lo ha portato sino al 20esimo. “E’ stata un’esperienza super positiva - commenta Gabriel Borre - con il rammarico per quanto accaduto in partenza. Il problema al cambio mi ha costretto a fermarmi più volte, ma sono molto soddisfatto della mia prima volta in Coppa del Mondo.”

 

 

  • A La Thuile Martina Berta festeggia domenica scorsa la prima vittoria in Coppa del Mondo
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  • Valentina Corvi e Martina Berta le vincitrici tra le Under 23 e le Elite
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  • Il presidente della Regione Renzo Testolin e il sindaco di La Thuile Mathieu Ferraris premiano il francese Luca Martin
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  • Gabriele Borre a La Thuile con Agnese Conte
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