
AOSTA (sr3) Domenica scorsa, 5 luglio, ai Campionati Italiani Juniores di atletica leggera a Caorle di Venezia, Matilde Abelli ha conquistato la medaglia d’oro nei 400 metri piani.
La giovane classe 2008 dell’Atletica Cogne, al suo primo anno nella categoria, ha confermato la sua superiorità nella specialità effettuando una gara praticamente perfetta che difficilmente sarà dimenticata dagli appassionati.
La Abelli ha fermato il cronometro a 53”28 migliorando, non solo il proprio primato personale ed i record regionali under 20 e 23 nella distanza, ma segnando anche il quarto crono italiano under 20 di tutti i tempi.
“Non so come descrivere quello che sta succedendo. Sono molto emozionata e soddisfatta. - afferma la 17enne Matilde Abelli - La pista di atletica è come una seconda casa per me. Ci sono cresciuta. Fin da piccola ho sempre guardato le gare in televisione con i miei genitori, Marta Anello ed Andrea Abelli, e mia sorella Margherita. Mi affascinava molto vedere tutti quegli atleti in fila ad aspettare lo sparo d’inizio. Inoltre entrambi i miei genitori hanno ottenuto ottimi risultati in questo sport. Mio papà Andrea arriva dalla provincia di Parma e gareggiava nei 1500 e negli 800 metri, mentre mia mamma Marta, originaria di Cuneo, era ostacolista. Insomma sapevo che prima o poi il campo di atletica sarebbe diventato uno dei posti più importanti per me.”
In effetti Matilde è figlia d’arte, ma non solo. Se il padre Andrea, prima del Cus Parma poi delle Fiamme Oro, è stato campione italiano assoluto nel 1997 negli 800 e nei 1500, con lo stesso anno la partecipazione ai Mondiali indoor di Paris Bercy, la mamma Marta, attuale coordinatrice del GAL Valle d’Aosta, oltre ad essere stata una valida atleta della Sisport Torino, è a sua volta figlia di Luisella Tible, oro tricolore con la Libertas Torino nella 4x400 del 1977, e di Alberto Anello, uno dei migliori velocisti piemontesi della sua generazione, campione italiano assoluto nella 4x100 con la Fiat Iveco nel 1977, nonché sorella di Zoe Anello, oro con la Sai Fondiaria nella 4x400 del 2005. Una famiglia pane e atletica si potrebbe dire, che si è arricchita di un nuovo talento, una rarità assoluta perché vantare 3 generazioni consecutive di campioni italiani è probabilmente un record.
Malgrado questo invidiabile palmares famigliare, i genitori di Matilde Abelli le hanno sempre dato la possibilità di scegliere quale sport praticare.
“Ho provato equitazione, arrampicata, hip hop e molte altre discipline, tuttavia con l’atletica è stato amore a prima vista. Alle scuole medie ho partecipato ad alcune corse campestri e, avendo visto che correre mi piaceva, ho deciso che era l’ora di provare l’attività che ricopriva un ruolo così importante nella mia famiglia. Se inizialmente - racconta Matilde Abelli - pensavo di specializzarmi nelle lunghe distanze, in allenamento ho capito subito che il mezzofondo non era la mia strada e mi sono orientata sulla velocità. L’essere figlia d’arte mi procura alcune pressioni. Se riuscissi a raggiungere gli stessi risultati ottenuti da mia mamma, Marta Anello, e mio papà, Andrea Abelli, sarebbe fantastico, ma nello stesso tempo ambisco anche a superarli. Voglio renderli orgogliosi di me.”
“L’atletica comunque è la mia grande passione, non pratico questo sport solo per loro. - precisa Matilde Abelli - Ho superato ostacoli e dedicato molte energie per raggiungere gli obiettivi che mi ero fissata e per i quali tutt’oggi sto lottando. Quando corro mi sembra di volare. Durante quei 50 secondi tutti i problemi spariscono. Mi sento libera.”
La 17enne della Cogne sta facendo numerosi sacrifici per prepararsi al meglio, tuttavia, ripensando a quello che è accaduto a Caorle durante i Campionati Italiani e in generale ai risultati che sta ottenendo in questa stagione, i suoi occhi cominciano a brillare.
“Quando ho visto il tempo sul tabellone ho provato una felicità che non riesco a esprimere nemmeno a parole. Sono corsa ad abbracciare i miei genitori e gli allenatori. L’unica cosa che riuscivo a ripetere era “non ci credo”. Ho avuto e sto vivendo, perché comunque non è ancora finita, una stagione magnifica. Ad ogni gara continuo a migliorare. Sapevo di potere far bene a Caorle e in verità un po’ mi aspettavo questo risultato. Sui blocchi di partenza tuttavia ero molto in ansia. Nonostante avessi ottenuto il miglior tempo nelle batterie e il miglior crono di categoria della stagione non ero tranquilla anche perché ero consapevole delle qualità delle mie avversarie. Ero a un passo dal raggiungere uno dei miei obiettivi e la paura di non farcela era tanta. Vincere un campionato italiano è un sogno che inseguivo da tantissimo tempo.”
Sono proprio questi i grandi ostacoli che Matilde Abelli ha sempre dovuto affrontare e che ancora oggi la perseguitano: l’ansia e la paura.
“Il pre gara è la parte peggiore. Sono spaventata, ho paura di deludere le mie aspettative, di non raggiungere i miei sogni. Penso di non essere abbastanza forte, di non essermi allenata abbastanza. Non riesco ancora bene a controllare le emozioni. Non credo in me stessa. I giorni prima delle competizioni tutte le insicurezze che ho prendono il sopravvento. E’ veramente brutto, anche perché poi quando corro la determinazione è superiore a tutte le paranoie. Dopo lo sparo nessuno mi può più fermare. Nell’ultimo periodo sto cercando di migliorare anche questo aspetto imparando ad usare delle tecniche di respirazione per godermi tutti i momenti con la massima tranquillità.”
Se Matilde Abelli è riuscita a raggiungere numerosi record è solo grazie alla sua grande determinazione. Si allena tutti i pomeriggi tranne la domenica e di solito il giovedì quando si trova a scuola.
“Faccio riscaldamento, le andature, per poi passare a un lavoro specifico che ogni giorno cambia. Durante la settimana cerco di curare più aspetti possibili, dalla velocità al modo in cui corro, per poi gareggiare al meglio! Proprio per questa ragione ho 3 allenatori. Maurizio Pascale che mi segue al campo Tesolin di Aosta, Marco Menchini che mi aiuta nella parte tecnica e con cui mi alleno a Biella e Luca Chirio che si occupa di tutta la programmazione.”
Insomma uno staff pensato nei minimi particolari è quello che la segue e che ha permesso all’atleta della Cogne Aosta di coronare questo suo primo grande obiettivo.
“Non riesco ancora bene a realizzare quello che è successo, cioè sono veramente campionessa italiana!”
Matilde Abelli, oltre ad essere una sportiva di alto livello, è una ragazza di 17 anni (ne compirà 18 il prossimo novembre), vive a Chamen di Gressan con la sua famiglia dal 2011 e frequenta il terzo anno dell’Itpr di Aosta, indirizzo sociale.
“E’ la scuola giusta per me. Durante la settimana riesco a fare convivere perfettamente l’impegno scolastico con quello sportivo. Ho un bellissimo rapporto anche con i professori che si interessano sempre alle mie prestazioni atletiche. A volte alcuni insegnanti portano in classe i giornali che raccontano i miei risultati. L’atletica non mi ha mai fatto saltare la scuola per più di un giorno, però, nonostante questo, tutti i docenti capiscono la situazione e anzi si rendono molto disponibili ad aiutarmi.”
Adesso per Matilde Abelli inizia il conto alla rovescia per i Mondiali Juniores che si terranno ad agosto - da mercoledì 5 a domenica 9 - a Eugene, città statunitense situata nello Stato dell’Oregon vicina alla costa del Pacifico.
“Farò il possibile per migliorarmi ancora. Voglio posizionarmi più avanti possibile nella classifica mondiale. Darò il massimo. Non vedo l’ora. E’ un altro sogno che si sta per realizzare!”
Arianna Salvadori