AOSTA (fc2) Sarà pur sempre questa 62esima edizione del Giro della Valle d’Aosta la più mutilata di sempre con sole 4 tappe, 3 in regione con interessati solo 4 Comuni, mancherà anche il più forte italiano Lorenzo Finn che, dopo le vittorie al Giro Next Gen e a Sibiu in Romania, ha deciso di andare in vacanza prima del Tour de l'Avenir, ma è pur sempre una bellissima corsa per scalatori under 23. E il Giro della Valle d'Aosta Mont Blanc 2026 si deciderà tra oggi, sabato 18, con la Saint Christophe-Saint Christophe (154,9 km a Bret alle 11.05 e le salite di Doues, Verrogne, Jeanceyaz e Saint Barthelemy) e domani, domenica 19, partenza alle 10,45 con la Valtournanche- Breuil Cervinia dopo aver superato il Col San Pantale on.
Al via giovedì scorso erano 118 corridori di 24 squadre con il valdostano di Gignod Etienne Grimod della Selme Olmo Arvedi che oggi, sabato, vuole transitare sotto casa dopo le medaglie d'oro e di bronzo conquistate nell'inseguimento agli Europei di Cottbus in Germania. A Passy Plaine Joux dopo la cronoscalata di 10.500 metri di apertura c'era anche una bandiera brasiliana sventolata dalla mamma Fatima a festeggiare il successo del ciclista di Nova Lima nel Minas Gerais (con passaporto doppio, anche portoghese) Henrique Ribeiro Bravo della Soudal Quick Step, la stessa squadra del belga Tim Merlier, vincitore pochi minuti dopo al Tour del France a Chalon sur Saone.
Per Ribeiro Bravo è stato il sesto successo stagionale, con pure un terzo posto in classifica al Giro Next Gen dopo Lorenzo Finn e Mateo Ramirez Torres. Il brasiliano in 26'25” a 23,849 km di media ha preceduto di 1 secondo e 66 il tedesco di Francoforte Max Bock della Red Bull Bora con terzo a 28" l'ecuadoregno Mateo Ramirez Torres, forse il favorito della vigilia dopo il secondo posto nel 2025 dietro al belga Jarno Wydar e una caduta in apertura di stagione con frattura di polso destro e lesioni ai tendini, quarto l'australiano Finn O' Brien e quinto il francese Hugo Fabris, secondo uomo Uae dopo Ramirez. Primo italiano 14esimo a 1’15 ” Alessandro Cattani della Technipes, già selezionato dal ct Marino Amadori per il Tour de l'Avenir, e 81esimo Etienne Grimod a 4'21”.
Ieri, venerdì, nella seconda tappa da Hone al Forte di Bard con le salite di Fabiole, Col de Joux e Col d'Arlaz a vincere è stato il belga della Lotto Niels Driesen in fuga a lungo, settimo in classifica alla partenza, ripreso dai migliori della classifica a 1 chilometro dall'arrivo e poi capace di scattare ancora e vincere (a pari tempo) davanti a Ramirez Torres e a Ribeiro Bravo, terzo e che è rimasto leader e che probabilmente si gioca in meno di mezzo minuto oggi, sabato, il Giro della Valle con Ramirez Torres, del resto sono i 2 saliti sul podio dietro a Lorenzo Finn al Giro Nex Gen.
Nella quarta volta della gara al Forte di Bard grande protagonista è stato il finlandese Kasper Borremans che è transitato primo a Fabiole, primo sul Col de Joux e che è scollinato per primo da solo sul Col d'Arlaz, concludendo quanto a 7 secondi, migliore italiano decimo Tommaso a 1’26”, mentre Etienne Grimod ha pagato ben 20’48” come 81esimo.
Alla vigilia delle 2 tappe decisive, Ribeiro Bravo a 16” sul tedesco Max Bock, 28” su Ramirez Torres e 1’08” su Driesen. Bosio è decimo a 3’40”, 11esimo Alessandro Cattani a 3’46 ”, quindi 92esimo Grimod a 25’09”.