ALLO “STELLINA” DI SUSA

Per Henri Aymonod quinto tricolore: ora vince anche nell'uphill di sola salita

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
Henri Aymonod al termine della sua impresa mentre taglia il traguardo
Henri Aymonod al termine della sua impresa mentre taglia il traguardo
2 minuti di lettura

AOSTA (fc2) Questo è proprio l'anno di grazia di Henri Aymonod. L'atleta del Malonno che si divide tra Rhemes- Saint-Georges e Villeneuve è un uomo fortunato perché ha tifosi in Valle, nel bresciano dove è tesserato e in Val di Susa dove con Irene Aschieris (domenica ferma per un indolenzimento) ha trovato ai piedi dell'abbazia di Novalesa anche l'amore. Dopo avere vinto a Malonno tra un tifo da stadio il suo quarto tricolore di vertical, aver primeggiato nella stregata Fénis dell'amico Xavier Chevrier dopo 7 piazzamenti e chiuso al quarto posto la Coppa del Mondo a Briançon, l'"hombre vertical", come lo chiamano, ha conquistato anche il titolo italiano uphill (solo salita) per la prima volta nei 14,3 km tra l'Arco di Augusto di Susa e Mompantero, rivincendo dopo 5 anni il prestigioso "Challenge Stellina".

Nella 38esima edizione della competizione domenica scorsa è stato ancora duello sul filo di lana con il lecchese della Recastello bronzo europeo Andrea Elia. A Malonno li avevano divisi 9 secondi, a Susa 10 e mezzo. Aymonod ha concluso oro in 20'16" con 10" su Elia, 31" sul keniano del Saluzzo bronzo mondiale 2025 Paul Machoka e poi sgranati i friulani Michael Galassi e Tiziano Moia e il piemontese Andrea Rostan. Tra i 9 valdostani bene il giovane di Montjovet della Monterosa Fogu Gianluca Peani 39esimo a 15'37", dopo il terzo posto di sabato a Weissmatten, e Mathieu Cretier di Chambave de l Pont - Saint-Martin sesto delle Promesse e 41esimo a 15'52".

Nella sfida femminile prima la keniana del Saluzzo, vincitrice della Coppa del Mondo in 3 occasioni (2021, 2022 e 2023), Njeru Joyce Muthoni in 1h35'42" con secondo titolo italiano per l'astigiana del Val Varaita, già vincitrice in Coppa del Mondo a Briançon, Francesca Ghelfi a 19" e poi la bergamasca Vivien Bonzi a 30" seguita dall’alessandr ina- pavese Benedetta Broggi bronzo tricolore. Per la Monterosa Fogu di patron Renzo Bosonetto quarto posto di categoria e 23esimo assoluto di Elena Cristina Masili a 27'42" e 36esimo per Sabrina Venanzio a 56 minuti.