LA CORSA ROSA PARTITA IN BULGARIA

Sabato 23 il Giro d'Italia a Pila e Aosta

Data pubblicazione 13 Maggio 2026
Paolo Mei durante la presentazione delle squadre del Giro d’Italia a Burgas in Bulgaria
Paolo Mei durante la presentazione delle squadre del Giro d’Italia a Burgas in Bulgaria
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AOSTA (fc2) Con Paolo Mei di Cogne al suo 16esimo anno nel gruppo degli speaker è partito ieri - venerdì 8 - dalla Bulgaria, a Nessebar con primo arrivo a Burgas, il Giro d'Italia 109. Grande favorito il danese 29enne Jonas Vingegaard della Visma-Lease a Bike che dopo avere vinto il Tour de France nel 2022 e nel 2023, davanti a Tadej Pogacar, e la Vuelta di Spagna nel 2025 punta ad essere l'ottavo corridore a conquistare le 3 grandi corse a tappe dopo il belga Eddy Merckx, lo spagnolo Alberto Contador, l'inglese/keniano Chris Froome, i francesi Jacques Anquetil e Bernard Hinault e gli italiani Felice Gimondi e Vincenzo Nibali. Il suo grande rivale sarà sicuramente il giovane 22enne marchigiano Giulio Pellizzari della Red Bull-Bora Hansgrohe, sesto lo scorso anno, ed i bookmakers inglesi danno come terzo incomodo l'austriaco Felix Gall.

Sabato 23 la corsa rosa, dopo l'arrivo a Verbania e prima di ripartire da Voghera, arriverà in Valle da piazza Chanoux ad Aosta sino a Pila. Il Giro torna nel capoluogo regionale a 30 anni dalla vittoria di Gianni Bugno in corso Battaglione Aosta, la sesta partenza verso Losanna il giorno seguente e a Pila 34 anni dopo il successo del tedesco Udo Bolts, prima storica tappa al Giro della fortissima "corazzata" Deutsche Telekom con il navarro Miguel Indurain in maglia rosa, e dopo quello dello scozzese Robert Millar sull'irlandese Stephen Roche in rosa e vincitore il giorno dopo a Saint-Vincent del Giro primo tassello del tris, sempre nel 1987, con Tour e Mondiale.

Il Giro iniziò il suo cammino 117 anni fa il 13 maggio 1909 quando in 127 alle 2.53 del mattino partirono da piazzale Loreto a Milano con successo del varesino Luigi Ganna. La nostra tappa di 133 chilometri di sabato 23 passerà per i 1.627 metri di Saint-Barthelemy dopo 20 km salendo da Quart e scendendo a Nus, poi dal traguardo volante di Roisan dopo 54, dai 1.173 di Doues (salita da Valpelline) dopo 62 km, dai 1284 del Lin Noir (salendo da Saraillon) dopo 82 km, dai 1.587 di Verrogne a Saint-Pierre al 92esimo chilometro con arrivo, salendo da Gressan, ai 1.793 metri di Pila. Sarà la 14esima di 21 tappe in 24 giorni, 1 sola a cronometro, 3.471 chilometri (media 165) con 48.550 metri di dislivello e primo tappone alpino tutto valdostano. Per l'ottavo Giro E con pedalata assistita, a squadre non competitivo gli stessi giorni e sulle stesse strade, la 11esima tappa di 34 km partirà da Aymavilles per arrivare sempre a Pila vestita di rosa dopo la tappa in rossonero.