COURMAYEUR (peb) Nei giorni scorsi si è tenuta la restituzione pubblica dei «Tavoli di ascolto con gli operatori del turismo», il percorso promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Courmayeur e sviluppato tra novembre 2025 e aprile 2026 attraverso 8 incontri dedicati alle diverse categorie del comparto turistico: alberghi familiari, grandi hotel, ristoranti, commercianti, campeggi, rifugi, Office du tourisme e villeggianti.
Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Roberto Rota, che ha sottolineato l’importanza di un lavoro condiviso tra amministrazione, operatori e soggetti del territorio; Marta Castori direttore generale del Csc-Centro Servizi Courmayeur, la società in house del comune, ha evidenziato il valore economico del brand Courmayeur, stimato in circa 2,9 miliardi di euro.
Il lavoro presentato dall’assessore Simone Casale Brunet nasce da quella che lui stesso definisce «una scelta di metodo chiara: prima di decidere, ascoltare», con l’obiettivo di costruire «un quadro realistico e condiviso della situazione» e individuare le priorità strategiche.
Dal confronto con gli operatori è emersa innanzitutto una forte consapevolezza dei punti di forza di Courmayeur: tra gli elementi più riconosciuti dagli operatori figurano il Monte Bianco, Skyway, la tradizione di accoglienza e di attenzione verso l’ospite delle gestioni familiari, il sistema di trasporto gratuito verso le valli, il centro paese, e il Tour du Mont-Blanc.
Uno dei temi più sentiti riguarda la mobilità, definita «l’area più sollecitata in assoluto». Tra le richieste emerse, il potenziamento della mobilità serale e notturna e una maggiore valorizzazione del sistema di navette gratuite verso le valli.
Grande spazio anche al tema della governance turistica. Dal report, infatti, emerge la richiesta di una comunicazione più coordinata tra Comune, Csc, Courmayeur Mont Blanc Funivie, Skyway, Office du tourisme e operatori del territorio.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale sta lavorando all’evoluzione dell’area Marketing & Brand di Csc nella nuova veste di «Courmayeur Turismo», insieme alla creazione di un Destination Development Board - tavolo di coordinamento strategico tra Comune, Courmayeur Turismo, Funivie e Skyway - e di una Consulta del Turismo, organismo permanente di rappresentanza delle categorie del comparto.
«L’obiettivo è rendere più riconoscibile l’azione svolta e migliorare il coordinamento strategico della destinazione», ha spiegato Casale Brunet.
Tra i dossier prioritari rientra la costruzione di eventi identitari. «La richiesta trasversale è quella di avere un evento iconico per stagione, con l’idea di lavorare su appuntamenti riconoscibili in grado di rafforzare il posizionamento della località nei periodi di spalla. Allo studio anche un possibile “villaggio di Rhémy de Noël” per il periodo natalizio, pensato come proposta distintiva rispetto ai mercatini di Natale di Aosta.
Sul fronte degli eventi sportivi, sono già confermati la Courmayeur Cup di volley a settembre e l’organizzazione, a ottobre, di un torneo internazionale di tennis femminile WTA 125, entrambi grazie anche al supporto della Regione Valle d’Aosta.
Nel corso della presentazione è stato affrontato inoltre il tema della gestione dei flussi turistici e del campeggio abusivo, in particolare lungo il percorso del Tour du Mont-Blanc.
«Il dossier area camper regolamentata è incluso fra le direttrici di sviluppo del mandato», ha spiegato l’Assessore, annunciando inoltre un’azione con la Regione Valle d’Aosta per rendere più efficace il sistema sanzionatorio relativo al bivacco abusivo.
Parallelamente, è in corso un’azione all’interno dell’Espace Mont-Blanc per ridurre la diffusione online di informazioni fuorvianti su aree di bivacco non autorizzate, ed è stata promossa la mappatura dei campeggi di Val Ferret e Val Vény sui principali portali dedicati al Tour du Mont-Blanc.
Tra le visioni emerse dai tavoli, anche quella di una «Courmayeur autentica», capace di valorizzare la propria identità storica e il proprio capitale umano.
«Casa del Monte Bianco» è la formula proposta dagli hotel familiari come possibile sintesi del posizionamento della località, con un’idea di autenticità riassunta come «il vero lusso è l’autenticità». In questa direzione si inserisce anche il progetto di un marchio dedicato agli esercizi storici del paese.
Il percorso, ha concluso Simone Casale Brunet, non si chiude con questa restituzione pubblica: c’è la volontà di proseguire il confronto in modo permanente attraverso tavoli tematici e la futura Consulta del Turismo.
Arabella Pezza