«111 LUOGHI DELLA VALLE D'AOSTA CHE DEVI PROPRIO SCOPRIRE»

La guida particolare di Giulia Coccovilli che piace sempre di più ai valdostani

Data pubblicazione 4 Febbraio 2026
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AOSTA (mye) Da Saint-Christophe a Quart e poi a Roma, la vita di Giulia Coccovilli ha registrato una svolta decisa dopo i 19 anni, quando si trasferisce nella capitale per studiare Scienze politiche. Ma la narrazione le scorre nel sangue, con ironia e curiosità, che le regalano un talento particolare per scovare bellezze anche dove tutto sembra già visto e rivisto. Così, il suo libro «111 luoghi della Valle d'Aosta che devi proprio scoprire» (Emons edizioni, 240 pagine, 17 euro) si sta facendo strada anche nel cuore dei valdostani, che ne parlano, se lo regalano e se ne lasciano incantare, come turisti a casa propria.

Classe 1987, Giulia Coccovilli (foto) frequenta tutte le scuole ad Aosta: scuola materna ed elementare all’Istituto San Giuseppe, le medie alla scuola Einaudi e le superiori al Liceo scientifico Bérard. «Con la mia famiglia mi sono abituata fin da piccola a esplorare la regione con curiosità - racconta - quasi tutti i fine settimana sono dedicati a gite in montagna, in inverno anche con gli sci di fondo. Durante l’adolescenza questa consuetudine si attenua, per il naturale bisogno di staccarsi dalla famiglia e privilegiare gli amici; in questa fase la vita sociale si svolge prevalentemente ad Aosta. Negli anni del liceo frequento corsi di recitazione che segnano l’inizio di un percorso di espressione artistica, alimentando la passione per il teatro e il cinema». Dopo la laurea segue un master in scrittura per il cinema e la televisione, inizia a lavorare nel settore audiovisivo. Lavora inizialmente nei reparti di redazione e produzione di programmi televisivi, poi nella produzione di documentari e docu-serie e infine nella produzione di serie TV, tra cui la prima stagione di Rocco Schiavone, per poi approdare alla società di produzione cinematografica Indigo Film.

La sua conoscenza della Valle d'Aosta, unita alla passione per la scrittura, regalano un racconto a tappe, seguendo le località in ordine alfabetico, più alcune pagine tematiche, nello stile delle «Guide» di Emons editrice, complete di indicazioni stradali e suggerimenti per i turisti. «Immaginare storie da raccontare è sempre stata una costante - aggiunge Giulia Coccovilli - e mi sono resa conto che spesso il teatro di queste storie era proprio la Valle d'Aosta. Il mio percorso cinematografico ha sicuramente contribuito a rafforzare uno sguardo sul mondo fortemente legato alle immagini, e i luoghi sono il soggetto perfetto per un racconto visivo. Da qui nasce l’idea della guida».

«Una volta stabilito l’indice - spiega Giulia Coccovilli - sono tornata in tutti i luoghi di cui volevo parlare. Ho raccolto interviste audio con le persone che custodiscono i luoghi raccontati, visitato alcuni siti accompagnata da guide esperte e consultato materiale informativo fornito da comuni, parchi naturali, musei e uffici del turismo regionale».

Merita, in questi giorni dedicati all’artigianato di tradizione, affacciarsi alla Saint-Ours guidati dalle sue parole: «Durante la fiera, Aosta diventa la città dei valdostani più che degli aostani, - scrive Giulia Coccovilli - l’atmosfera di festa è travolgente e la voglia di convivialità e leggerezza ovunque. I sensi festeggiano tra il profumo di Fontina e il vin brûlé, il calore degli abbracci, i canti improvvisati e il patois che riecheggia ovunque».

Elena Meynet