AOSTA (fci) Febbraio chiude in crescita netta, marzo segna invece una frenata nei dati degli afflussi turistici confermando comunque una buona tenuta delle presenze, sostenuta dai mercati stranieri e dalle grandi destinazioni dello sci.
A febbraio e marzo la Valle d’Aosta ha registrato 275.699 arrivi e 976.420 presenze; in particolare a febbraio 154.448 arrivi (più 5,09 per cento rispetto al 2025) e 562.038 presenze (più 8,16 per cento rispetto al 2025), numeri superiori anche a quelli di gennaio, che aveva registrato 153.123 arrivi e 521.705 presenze.
A marzo 121.251 arrivi (meno 7,89 per cento rispetto al 2025 e meno 5,23 per cento rispetto al 2024) e 414.382 presenze (in calo del 4,55 per cento sul 2025 ma ancora sopra il 2024 del 1,30 per cento).
Gli italiani incidono per 142.566 arrivi e 353.703 presenze, gli stranieri 133.133 arrivi e ben 622.717 presenze grazie a una permanenza media quasi doppia rispetto a quella degli italiani.
La mappa dei flussi: «vince» ancora il comprensorio del Monte Cervino che a febbraio raggiunge 147.314 presenze, di cui 125.386 straniere, e a marzo 132.595 presenze, quelle degli stranieri sono 110.544.
Il Monte Bianco: 146.494 presenze a febbraio e 104.749 a marzo che mette a segno un calo delle presenze del 20,18 per cento rispetto al marzo 2025.
Aosta e dintorni a febbraio e marzo supera 173mila presenze e rispetto al 2025, a marzo gli arrivi calano da 25.666 a 25.301, pari a circa meno 1,4 per cento, mentre le presenze passano da 74.782 a 73.554, con un calo contenuto dell’1,6 per cento. Flessioni più pesanti - anche sopra il 10 per cento - nei comprensori Gran Paradiso, Val d’Ayas o Valle del Lys.
Le strutture: l’alberghiero resta dominante, l’extralberghiero fornisce segnali di crescita. Tra febbraio e marzo gli hotel raccolgono 718.885 presenze, mentre le strutture extralberghiere arrivano a 257.535. Il Regno Unito è il primo mercato straniero, a febbraio con 88.477 presenze, seguito da Svezia con 47.315, Belgio con 25.787 e Francia con 24.183; a marzo con 72.725 presenze, davanti a Svezia, Polonia e Francia. Spicca la crescita degli Stati Uniti, che a marzo raggiungono 11.415 presenze, in aumento del 56,54 per cento sul 2025 e del 134,01 per cento sul 2024.
Sul fronte italiano, a febbraio gli arrivi sono soprattutto dalla Lombardia, con 68.315 presenze, seguita da Liguria, Piemonte e Lazio. A marzo crescono invece Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna; Lombardia invece meno 23,86 per cento, Piemonte meno 22,58 per cento e Liguria meno 22,69 per cento nelle presenze rispetto al 2025.