
AOSTA (qdn) Mercoledì scorso, 22 aprile, alla Stazione Leopolda di Firenze, la Valle d’Aosta ha portato la propria esperienza all’evento nazionale “Italia Insieme - Turismo Accessibile e Territorio”, dedicato al rafforzamento del diritto al viaggio, al tempo libero e alla piena partecipazione delle persone con disabilità. Nel corso dell’evento, i referenti dell’Assessorato regionale del Turismo hanno presentato la Valle d’Aosta e la sua offerta turistica, progettata e sviluppata per garantire un’esperienza inclusiva e accessibile a tutti, incluse le persone con disabilità, attraverso uno stand dedicato che ha valorizzato natura, cultura, sport e accoglienza in chiave inclusiva.
La Regione ha inoltre partecipato al panel di discussione “Tempo libero per tutti, attività sportive e ricreative nel turismo esperienziale”, portando l’esempio del progetto “Lo sci per tutte le abilità”, finanziato dal Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità. «La partecipazione attiva dell’Amministrazione regionale a questo evento è motivo di soddisfazione, per il grande lavoro che da alcuni anni stiamo sviluppando su questa rilevante tematica. - commenta l’assessore Giulio Grosjacques - Essere riusciti a veicolare nel nostro territorio risorse finanziarie statali e europee significative ci ha consentito di investire in infrastrutture e in percorsi formativi specifici rivolti a tutti gli operatori del turismo, con l’obiettivo prioritario di rendere la Valle d’Aosta una destinazione accessibile in tutte le stagioni. L’importante evento di Firenze, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ci ha consentito di illustrare e promuovere, in un palcoscenico prestigioso, la nostra linea di azione, che si è concretizzata con le iniziative progettuali “Lo sci per tutte le abilità”, “In 3 VIE” e “CASAPITA”».
All’evento erano presenti anche le cooperative sociali valdostane Il Cielo in una Pentola e C’era l’Acca: quest’ultima ha presentato diversi progetti in corso, tra cui “Sensi+ – tecnologia per l’autonomia”, sviluppato in coprogettazione con l’Assessorato regionale della Sanità e in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l’Ente Nazionale Sordi e il Co. Di.Vda.