La direttrice dell’Office régional du tourisme: “Vogliamo che la Valle d’Aosta sia accessibile a tutti”

“Un ’accoglienza turistica sempre più inclusiva”. Anna Maria Careri presenta l’estate valdostana

Data pubblicazione 24 Giugno 2026
Anna Maria Careri, direttrice dell’Office régional du tourisme
Anna Maria Careri, direttrice dell’Office régional du tourisme
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AOSTA (peb) Un’estate all’insegna dell’inclusione, della musica e di un’accoglienza sempre più personalizzata. È questa la visione che accompagna la prima stagione estiva completa di Anna Maria Careri alla guida dell’Office régional du tourisme della Valle d’Aosta. Nominata direttrice il 1° agosto 2025, porta con sé una lunga esperienza maturata nel settore della promozione turistica regionale. «Da aprile 2023 a luglio 2025 ho guidato la struttura Sviluppo dell’offerta, marketing e promozione turistica dell’Assessorato del Turismo. È stata un’esperienza molto importante che oggi posso mettere a disposizione dell’Office. Qui ci occupiamo di informare, accogliere e assistere chi sceglie la Valle d’Aosta per le proprie vacanze, ma anche di far vivere esperienze autentiche che permettano di conoscere il territorio in modo coinvolgente.»

La stagione estiva 2026 è partita nel segno di Musicastelle, la rassegna che abbina grandi nomi della musica italiana ai paesaggi alpini valdostani. «Lo scorso 6 giugno ha preso il via la 15esima edizione con Joan Thiele che è proseguita con Sayf sabato scorso, 13 giugno. È un format quasi unico nel suo genere: il concerto si raggiunge attraverso una passeggiata più o meno impegnativa, favorendo il turismo lento e un contatto diretto con la natura e con gli artisti. Una filosofia che continua a caratterizzare la manifestazione» prosegue Anna Maria Careri.

Tra le novità più significative spicca il tema dell’inclusione. «Vorremmo che la Valle d’Aosta fosse sempre più accessibile a tutti. Da anni riserviamo particolare attenzione alle persone con disabilità motoria, ma quest’anno abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti. Al concerto inaugurale di Musicastelle a Doues era presente un interprete della lingua dei segni a fianco del palco, consentendo anche alle persone con disabilità uditiva di vivere pienamente l’esperienza. È stato un esperimento importante che intendiamo sviluppare ulteriormente.»

Oggi, sabato 20 giugno, Musicastelle prosegue con il concerto al tramonto di Mario Biondi a Vetan di Saint-Pierre e la rassegna si concluderà sabato 27 a Etroubles con il concerto rock dei The Zen Circus. Ma per la prima volta proseguirà anche in autunno. «Abbiamo deciso di proporre una speciale edizione dedicata al foliage sabato 3 e domenica 4 ottobre tra Saint-Vincent e Antey-Saint-André. - continua Anna Maria Careri - Gli artisti saranno annunciati nelle prossime settimane. L’obiettivo è contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici e offrire nuove occasioni per vivere la montagna anche oltre l’estate.»

Grande attenzione è riservata anche alle famiglie. Torna infatti “Fiabe nel Bosco”, con 42 appuntamenti dedicati ai bambini dai 3 ai 10 anni tra venerdì 10 luglio e domenica 30 agosto, la cui direzione artistica è stata affidata nel 2025 alla compagnia Palinodie. Le iniziative coinvolgeranno 7 aree del territorio valdostano, dalla Valdigne alla Valle del Gran San Bernardo, dalla Val d’Ayas alla Valtournenche, fino alle vallate del Gran Paradiso e di Champorcher: «La novità è l’orario anticipato alle 16.30, pensato per consentire alle famiglie di organizzare al meglio la giornata e rientrare con tranquillità all’ora di cena.»

Prosegue inoltre “Cultura in Cammino”, il calendario di 9 escursioni guidate che, da giugno a settembre, unisce trekking, storia e gastronomia lungo itinerari come la Via Francigena e il Cammino Balteo: «Ogni uscita accoglie un massimo di 40 partecipanti accompagnati da guide esperte e comprende visite culturali e momenti di degustazione. È l’unica iniziativa che prevede un contributo di partecipazione di 20 euro a persona.»

Inoltre 2 delle Fiabe nel Bosco, “Aladino e il Varco magico” e “Archeo-Alice nelle meraviglie” e 2 delle tappe dell’iniziativa “Cultura in Cammino”, si inseriscono anche nel progetto Maia - Meraviglie Archeologiche Invisibili delle Alpi, progetto a valere sul programma transfrontaliero Italia-Svizzera dedicato alla valorizzazione dei siti archeologici di alta montagna, a cui l’Office partecipa.

Un ruolo fondamentale continua a essere svolto dalla rete degli Office du tourisme. Sul territorio operano 13 uffici permanenti ai quali si aggiungono 3 sedi stagionali a Valpelline, Gran San Bernardo ed Etroubles, oltre all’Ape Mobile collocata per l’estate al Parc Animalier di Introd.

I numeri confermano l’importanza del servizio: nel 2025 sono stati registrati oltre 316mila passaggi e il trend del 2026 appare in linea, con più di 4mila contatti registrati soltanto nel ponte del Primo Maggio.

«La vera sfida del futuro è accompagnare l’evoluzione digitale del turismo. - rimarca la direttrice Careri - Gli Office non devono essere soltanto punti informativi, ma luoghi in cui il visitatore possa ricevere una consulenza personalizzata. Vogliamo costruire esperienze su misura, capire le esigenze delle persone e suggerire attività, itinerari e servizi che rispondano realmente alle loro aspettative.»

Oggi negli uffici turistici è possibile acquistare skipass, biglietti per musei e trasporti, ricevere assistenza e informazioni sull’intera regione e acquistare prodotti legati al brand Valle d’Aosta. «I nostri operatori stanno diventando sempre più consulenti del territorio. Per questo abbiamo avviato un importante percorso di riqualificazione professionale che punta sulle competenze linguistiche e sulla conoscenza dell’offerta regionale, con livello di inquadramento C2 all’interno del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro». Con 33 dipendenti impegnati nella gestione della rete e il supporto di personale stagionale durante i periodi di maggiore affluenza, l’Office régional du tourisme guarda dunque al futuro con una visione chiara: consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni, rafforzare la qualità dell’accoglienza e rendere la Valle d’Aosta sempre più attrattiva.

«Vogliamo continuare nel solco delle iniziative che hanno dato ottimi risultati, ma allo stesso tempo far capire quanto la Valle d’Aosta sia una destinazione attenta all’accessibilità, all’inclusione e alla qualità dell’esperienza offerta ai visitatori. - conclude Anna Maria Careri - È questa la direzione verso cui stiamo lavorando».