AOSTA (zgn) Via libera dal Consiglio comunale di Aosta nella seduta di mercoledì scorso, 27 novembre, allo schema di accordo di programma con l’Amministrazione regionale per la realizzazione del nuovo maneggio di regione Tzamberlet. Le astensioni sono state 6 e nessun voto contrario. L’accordo «Blinda 2,5 milioni di euro della Regione» per realizzare la struttura, ha spiegato in aula il sindaco, Gianni Nuti. Il progetto preliminare non aveva ottenuto il finanziamento Pnrr richiesto nel 2022 alla presidenza del Consiglio dei ministri. Nel gennaio 2023 il Comune si era rivolto quindi alla Regione per chiedere la classificazione del nuovo maneggio quale infrastruttura di interesse sportivo regionale, ottenendola un anno dopo. Il costo stimato è di 4 milioni 270mila euro (al lordo dell’Iva). La Regione sosterrà i costi di realizzazione dell’opera per una quota del 48,95 per cento, per un importo massimo di 2 milioni e 500mila euro. La quota restante, il 51,05 per cento, sarà a carico dell’Amministrazione comunale e da finanziare tramite “project financing” a iniziativa privata.
In Consiglio comunale, tra i banchi della minoranza hanno votato a favore il gruppo di Forza Italia e Bruno Giordano della Lega Vallée d’Aoste. Si sono astenuti il resto del gruppo della Lega e La Renaissance Valdôtaine. Il Consiglio comunale ha anche deliberato l’acquisizione di un’area privata in via Caduti del lavoro per un importo di 60mila euro da destinare a parcheggio. L’acquisizione permetterà di passare dai 32 posti auto presenti nella zona a un totale di 100.
Approvata pure la convenzione con la SEV per la gestione del servizio idrico integrato, acquedotto e fognature. La gestione passerà alla SEV a partire da mercoledì 1° gennaio, ma la società ha chiesto un supporto tecnico al Comune data la complessità del sistema. La collaborazione tra SEV e Comune durerà un anno fino alla fine del 2025, con verifiche periodiche. Dal 1° gennaio 2026 la gestione sarà autonoma da parte di SEV.
Invece sulla questione sicurezza, ai consiglieri di Forza Italia e Lega Vallée d’Aoste che sollecitavano, con 2 mozioni, un maggior controllo del territorio attraverso il potenziamento della videosorveglianza e l’istituzione di ronde di sicurezza, il sindaco Gianni Nuti ha risposto categoricamente: «I fatti e i dati reali dicono che oggi un’emergenza criminalità non c’è e enfatizzare episodi occasionali non fa bene ai cittadini perché significa alimentare paure non giustificate».

