AOSTA (mye) La Foire d’été è la fiera dei turisti e degli amici, che hanno creato molte occasioni di convivialità anche sabato scorso, 2 agosto, quando, per la 56esima edizione, dalle 10 alle 20.30 gli artigiani hanno popolato le vie del centro storico di Aosta.
Nello stand di Rudy Mehr, 74 anni, storico artigiano di Gressoney-Saint-Jean, c’è anche il tornio, con cui mostra come nascono molte sue creazioni. «Sono presente in Fiera, estiva ed invernale, dal 1997. Ma ho partecipato per molte edizioni, fin da quando avevo 16 anni, con mio papà Arturo, che realizzava al tornio i filarelli». Rudy Mehr si considera un artigiano e non vuole essere chiamato artista, nonostante i suoi «oggettini», come li chiama, mostrino una notevole creatività. «Oggi tutti vogliono fare gli artisti, ma io no. Mi basta essere un discreto artigiano. Ai miei tempi era cosa seria, perché prevede tecnica, mestiere e anche ispirazione».
A salutarlo c’è Elso Bionaz, 79 anni di Aosta, che si fa riconoscere per le trottole, di grandezze e forme diverse. «Ho iniziato a partecipare alla Foire nel 2000 con la scuola. Ora porto solo trottole, con il filo o senza, colorate e realizzate a mano».
Sono compagni di bottega e ora «vicini di banco» Fabio Cerise, 58 anni di Fénis, e Mauro Pallais, 61 anni di Sarre. «Ho iniziato a venire in Fiera con la Scuola nel 2028 – dice Fabio Cerise – ed espongo da solo da 4 anni. La scuola ti dà una prima infarinatura, ma è la Bottega scuola che ti insegna veramente, soprattutto quando trovi un maestro capace come Luciano Regazzoni. Prima studiavo con Florindo Padula, della vecchia scuola, e non usavamo il colore». «Abbiamo sostenuto l’esame in primavera ed è andata bene. – aggiunge Mauro Pallais – Espongo da 6 anni. Con Fabio ci siamo specializzati: io porto sempre i galletti e lui gli gnomi».
Collaborano nelle realizzazioni artigianali e sono compagni di vita Adriana Stevanon, 75 anni di Nus, e Severino Noz, 78 anni di Sarre. «Colpiscono i miei fiori in legno, ne ho venduti tanti anche questa volta. – spiega Adriana Stevanon – Per creare le ortensie impiego una settimana, invece per i girasoli realizzo il disco con le lenticchie Severino realizza al tornio il picciolo». La specialità di Severino Noz, però, sono le tartarughe in noce, simbolo porta fortuna in molte culture. «La Fiera è un’occasione per gli stranieri, che arrivano curiosi non solo della Valle ma anche delle sue tradizioni. Con Adriana partecipiamo anche alle altre occasioni a Courmayeur e Gressoney. C’è da dire che manca un po’ il coordinamento delle varie esposizioni artigianali estive. Nei comuni non sempre funziona, a volte non ci sono gli spazi ma restano belle iniziative. Sarebbe una buona idea che, almeno nelle fiere principali, gli artigiani potessero ricevere un buono pasto».
Elena Meynet


