Aosta

Sabato la carica dei 385 per la Foire d’été. Artigianato protagonista nelle vie del centro

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AOSTA (mye) Il grande giorno è arrivato. La Foire d’été porta aria di festa proprio oggi, sabato 2 agosto. Dalle 10 alle 20.30 sono 385 gli espositori che personalizzano il loro banco lungo le vie del centro di Aosta, con oggetti in legno, pietra, ferro e tutto ciò che le loro mani sapienti può trasformare in artigianato ed arte.

La Foire estiva raggiunge l’edizione numero 56 e riunisce 266 espositori nei settori tradizionale ed equiparato, e 119 nel non tradizionale, vale a dire lavorazioni in ferro battuto, mobili, oggetti in vannerie, intaglio decorativo, oggetti, torniti, sculture, lavorazioni in pelle e cuoio, tessuti, calzature e accessori per l’abbigliamento, costruzioni in miniatura, fiori in legno, giocattoli, complementi d’arredo, ceramica e vetro.

Il simbolo della fiera, il ciondolo, è realizzato da Silvia Fiore di Lab5Atelier e rappresenta una campanella materica realizzata in diversi tipi di grès «a nudo» in cui è imprigionato un fiore o una foglia. Viene riproposta anche la geolocalizzazione degli artigiani, dei punti informazione e dei servizi igienici attraverso una webapp cartografica, integrata nel sito www.lasaintours.it.

L’Atélier des métiers
Qualcuno avrà anche il suo banco in Fiera, ma altri scelgono di stare nel padiglione dell’Atélier des métiers, in piazza Chanoux, sia per lo spazio maggiore a disposizione che per diversa disposizione delle opere. Sono i professionisti, coloro che hanno fatto dell’artigianato un mestiere.

“Non è stato facile decidere, a 50 anni, di cambiare mestiere e aprire il mio laboratorio” racconta Cristina Costalaia, che scolpisce e intaglia a Brusson, ma continua a seguire il suo maestro Sebastiano Yon a Pont-Saint Martin. I loro 2 stand condividono il pannello divisorio e sono molti i visitatori e gli amici che vengono a trovarli.

“Volevo un po’ di tempo per me e ho cominciato nel 2017 con i corsi comunali – continua Cristina Costalaia – passando in poco tempo da hobbista ad artigiana 2.0. Devo ringraziare mio marito Massimo Pangrassi che mi aiuta, preparando tutti i pezzi. Dobbiamo molto alla Regione per le opportunità come Atelier e Foire, perché fuori dalla Valle d’Aosta non ci sono”.

I corsi di intaglio, le 500 ore della bottega scuola, 2 anni di scultura e ora Cristina Costalaia è pronta, per il secondo anno, a tenere come maestra il corso di intaglio a Donnas, dove per 10 anni, dopo Giuseppe Binel, non si erano più proposti. “Questa è la dimostrazione che le botteghe scuola sono una grande opportunità. – commenta Sebastiano Yon – I corsi serali sono un bel momento di convivialità e ci si avvicina un po’ alla scultura. Certo, bisogna essere portati e volersi mettere alla prova”.

Nelle sue proposte, che mescolano volentieri legno e pietra, Sebastiano Yon presenta due “quadretti” originali, un bambino che spia da un foro tondo e un albero la cui chioma è arricchita da licheni, ma non manca una decorazione sinuosa e originale che valorizza diverse sfumature del legno.

I gilet premiati alla Mostra concorso tornano in bella vista nello stand di Lou Dzeut di Champorcher. “Abbiamo sperimentato non solo nuovi tagli di tessuto ma anche nuove lavorazioni della canapa. – spiega Laura Bosonin – La lavorazione al telaio a 4 licci, cioè gli elementi che alzano e abbassano l’ordito, permette lavorazioni diverse, che creano disegni ed effetti diversi. Un tempo la canapa si usava perché non costava troppo. Oggi usiamo il colore soprattutto nel lino e nel cotone, con cui creiamo anche inserti nei lavori in canapa, che possono asciugamani, corsie, pantofole neonato, buste porta occhiali, borse e vari capi di abbigliamento”.

Ci sono anche le farfalle nello stand di Thierry Scandella, 28 anni di Villeneuve, che dal 2024 partecipa a Fiere e Atelier invernali ed estivi. Anzi, durante la Foire si sdoppia con un banco nelle vie del centro città. Predilige gli oggetti per la casa. “Ho pensato di realizzare un tagliere che termina con la testa e la coda di un galletto racconta – ed è piaciuto molto. Anche le farfalle, in noce e acero, attirano molto, perché sono originali, quasi volano, appese con il loro magnete e con le ali su fogli sottili di legno”.

Per il secondo anno all’Atelier, dopo 3 in Foire Simone Favre, 38 anni di Brusson, rinuncia al banco lungo le vie per badare alle sue casette per uccelli, un progetto realizzato grazie alla disponibilità di un amico che gli permette di utilizzare il bosco dietro casa. “Nello spazio di 2 ettari – spiega Simone Favre – ho posizionato 40 casette e mangiatoie, con un nuovo esperimento, le casette nido per stimolare la nidificazione”. Le casette si possono ammirare all’Atelier, di grandezze diverse e con aperture variabili.

“La nidificazione funziona – aggiunge Simone Favre – e ho dovuto adottare qualche accorgimento. Per esempio, nelle mangiatoie arrivano anche gli scoiattoli e ho dovuto creare casette con l’ingresso più grande per i picchi, che se no si allargano da soli l’apertura per beccare i semi di girasole». Simone Favre propone pure delle escursioni: le prossime saranno venerdì 8 e venerdì 22 agosto e venerdì 5 settembre (3 ore nel bosco, 20 euro a persona). L’Atelier è aperto dalle 10 oggi, sabato 2, fino alle 20.30, e domani, domenica 3, fino alle 19.

Elena Meynet