Aosta

La magica Fiera di Sant’Orso celebra il matrimonio tra l’artigianato e la città

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L’assessore regionale allo Sviluppo economico Formazione e lavoro Luigi Bertschy
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AOSTA (zgn) Quest ’anno il fil rouge della Fiera di Sant’Orso, che si terrà giovedì 30 e venerdì 31 gennaio, è la magia che la manifestazione sa creare, valorizzando la capacità degli artigiani di realizzare opere straordinarie partendo da elementi semplici e basilari.

A partire dal manifesto, che trasforma le creazioni degli artigiani in animali fantastici, per poi passare al video promozionale di questa edizione della Foire – entrambi ideati dal grafico Pier Francesco Grizi -, il motto è “Esserci è una tradizione”. La Fiera di Sant’Orso continua a essere un evento cruciale, che celebra l’artigianato e promuove l’economia regionale.

Nelle vie del centro, Aosta accoglierà 744 espositori nei settori tradizionale ed equiparato, 255 in quello non tradizionale e 30 corsi e scuole di artigianato raggiungeranno il tetto di 1.029 banchi. I professionisti nel padiglione dell’Atelier des Métiers sono 73 e le imprese presenti nel Padiglione enogastronomico in piazza Plouve sono 62. Da segnalare, oltre ai servizi consolidati, vi sono l’implementazione del servizio di geolocalizzazione dei banchi con i vari punti di interesse, l’offerta di un maggior numero di laboratori nella Veillà di Petchou e i sacchetti di stoffa La Saint Ours.

«Per mantenere vive le tradizioni, – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Formazione e lavoro Luigi Bertschy – bisogna riuscire a tramandarle, soprattutto ai giovani. Per questo, attraverso nuove forme di comunicazione e promozione, abbiamo cercato di avvicinarli alla Foire e al mestiere dell’artigiano, con l’intento di favorire il ricambio generazionale. Una sfida lanciata dall’Assessorato e raccolta dall’Ivat che sta realizzando importanti iniziative finalizzate a promuovere l’imprenditorialità nel mondo dell’artigianato di tradizione. E quest’anno lo stesso Ivat dedicherà il suo stand, nell’Atelier des Métiers, proprio ai nuovi giovani imprenditori».

La Fiera 2025 segnerà anche l’avvio della discussione in Consiglio Valle sul disegno di legge sull’artigianato di tradizione, approvato dalla Giunta regionale, finalizzato ad adeguare il settore alle evoluzioni avvenute negli ultimi 20 anni. Il testo, frutto di un ampio processo di consultazione con gli attori principali del settore, mira a valorizzare l’artigianato locale, mantenendo un equilibrio tra tradizione e innovazione e ad attualizzare il ruolo dell’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, che diventerà L’Artisanà.

«Grazie al lavoro di una macchina perfettamente rodata e capace di gestire davvero qualsiasi imprevisto, come si è dimostrato negli ultimi anni, – aggiunge l’assessore Luigi Bertschy – siamo ormai pronti a vivere i 2 intensissimi giorni di Fiera. Un’occasione importante per tutti i nostri artigiani per proporre ai visitatori le loro opere e per la nostra regione di promuovere il proprio territorio e le sue peculiarità. Agli artigiani e a tutti coloro che lavorano per questo evento va il mio ringraziamento e un augurio speciale, perché grazie a loro la Foire anche quest’anno rinnova la sua magia».