AOSTA (qdn) Con il forte aumento della popolazione dovuto all’afflusso turistico, il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Umberto Parini” di Aosta sta fronteggiando una crescita importante di richieste, in parte dovuta ai traumi tipici della stagione sciistica, ma in parte – comunicano dall’Usl – «evitabile poiché riconducibile ad anziani non vaccinati contro l’influenza. Inoltre una quota significati di accessi è composta da giovani non a rischio che si recano in Pronto Soccorso per una semplice febbre, creando un sovraffollamento assolutamente evitabile».
«Nonostante l’aumento di accessi, – dichiara il dottor Mauro Occhi, direttore sanitario dell’Usl – il Pronto Soccorso sta riuscendo a gestire bene il flusso di pazienti (il “boarding” è decisamente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) ma dobbiamo purtroppo constatare come la maggior parte degli anziani che in questi giorni accedono con sintomatologia influenzale non siano vaccinati: è stato evidentemente minimizzato l’appello rivolto ad inizio stagione dai medici perché si provvedesse a proteggere gli anziani. La vaccinazione, però, resta una misura fondamentale per prevenire complicanze e garantire una migliore protezione per le categorie più vulnerabili della popolazione, e resta una delle misure fondamentali per preservare il buon funzionamento di servizi sanitari salvavita».
«E’ importante anche ricordare ancora una volta – prosegue Mauro Occhi – che i ricoveri, così come la semplice attesa in Pronto Soccorso, rappresentano un rischio significativo per la salute degli anziani. Il virus influenzale può aggravare condizioni preesistenti e mettere in pericolo vite che potrebbero essere salvaguardate con un semplice vaccino».
Ad oggi si è vaccinata meno della metà degli ultra 65enni per cui è gratuita e consigliata la vaccinazione. Per la precisione – secondo i dati forniti ieri, venerdì 10 gennaio, dall’Usl – gli ultra65enni vaccinati contro l’influenza sono 13.099, ovvero il 44,4 per cento del totale (un dato comunque in crescita rispetto allo scorso anno, quando si vaccinò il 44,3 per cento).
«Oltre alla questione delle complicanze da influenza negli anziani non vaccinati, – rimarca il dottor Stefano Podio, direttore del Dipartimento dell’Emergenza e Accettazione – stiamo registrando numerosi accessi di pazienti giovani senza patologie a rischio che si presentano in Pronto Soccorso per una semplice febbre. Non siamo il servizio corretto a cui rivolgersi in questi casi che certamente non rappresentano un’emergenza-urgenza e che si risolvono con l’isolamento a casa e farmaci antipiretici oppure programmando una visita dal medico curante. Oltre alla pressione sul servizio di Pronto Soccorso c’è anche il concreto rischio di diffondere il virus nelle sale d’attesa o di essere contagiati».
La campagna vaccinale è iniziata a ottobre, ma il virus dell’influenza sta raggiungendo il picco pandemico e la vaccinazione è ancora consigliata.
«Invitiamo quindi tutti coloro che non si sono ancora vaccinati – sottolinea il dottor Mauro Occhi – a contattare il proprio medico di famiglia o le farmacie che offrono il servizio su tutto il territorio. Questo semplice gesto costituisce una misura civica, e di affetto, per salvaguardare i nostri anziani, ma anche tutta la comunità».
Per i cittadini temporaneamente privi di medico di famiglia o il cui medico non aderisce alla campagna sarà possibile effettuare le vaccinazioni, previa prenotazione, al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica nella sede di Aosta (ex maternità) e nella sede territoriale di Donnas (Poliambulatorio di via Roma) e Morgex (viale del Convento). Per prenotare bisogna chiamare lo 0165 774655 oppure lo 0165 546097 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.

