SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES ( zgn) Con un’interrogazione a risposta immediata, presentata nella seduta consiliare di giovedì scorso 27 marzo, il Consigliere Dino Planaz del gruppo Rassemblement Valdôtain ha voluto conoscere le motivazioni che hanno portato «Al ritiro delle tessere a libero transito concesse a 47 dipendenti della società Sitrasb, concessionaria italiana del traforo del Gran San Bernardo, come riportato da una notizia di stampa».
«Sitrasb rileva preliminarmente come la Società non abbia provveduto ad un “ritiro in blocco” delle tessere di libero transito ai dipendenti, bensì ad una loro temporanea sospensione necessaria per verificare la loro coerenza rispetto all’attuale quadro normativo di riferimento. – ha risposto il presidente della Regione Renzo Testolin – Non vi è quindi nessun intento “punitivo” nei confronti dei dipendenti né qualsiasi volontà di “declassare” i dipendenti di Sitrasb “rispetto ai loro colleghi impiegati nella concessionaria svizzera”. Sitrasb evidenzia come il Collegio sindacale e l’Organismo di vigilanza, nell’ambito delle attività di controllo e vigilanza di loro competenza, abbiano rilevato una situazione non più coerente con la vigente disciplina fiscale in materia di fringe benefits. Il Consiglio di amministrazione ha quindi ritenuto opportuna una temporanea sospensione delle tessere al fine di individuare modalità di regolamentazione e di utilizzo coerenti con il contesto normativo di riferimento e tali da evitare potenziali “ritenute fiscali” a carico dei dipendenti».
«La disciplina vigente stabilisce infatti il principio generale di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente, – ha proseguito il presidente Testolin – in base al quale sono soggette a imposizione fiscale tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali». Il presidente Renzo Testolin ha concluso: «Considerando che la concessione di tessere di transito per uso personale costituisce un fringe benefit e che la Società, in conformità al Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, ha adottato ulteriori strumenti di welfare in accordo con le organizzazioni sindacali, si è resa opportuna la temporanea sospensione delle tessere per valutarne una regolamentazione tale da consentire il rispetto delle soglie di esenzione ed evitare ricadute fiscali a carico dei lavoratori».



