GIGNOD (QDN) Il Carnevale nella Coumba Freida ha vissuto i suoi giorni più intensi tra sabato scorso, 1° marzo, e martedì 4. Un turbinio di danze, musiche e colori ha valorizzato ancora una volta una delle tradizioni più belle e sentite della nostra regione.
Sono stati giorni caratterizzati da bel tempo e temperature che, nelle ore centrali, erano ormai quasi primaverili, tranne il sabato, quando invece le condizioni meteo sono state decisamente invernali con anche qualche fiocco di neve.
Proprio nella sola giornata di sabato si è fatto festa a Saint-Oyen, con un gruppo di ben 65 maschere, tra adulti e bambini, che hanno portato allegria in tutto il paese. A guidare la Benda con la bandiera era Natalino Proment, mentre a dare ritmo alle sfilate hanno pensato i joueurs Gabriele “Lele” Collé, Kevin Pala, Didier Marguerettaz, Vincent Boniface, Andrea Costamagna e Nicolò Bignotti.
«Nonostante il tempo non fosse dei più belli, la festa è andata benissimo!» commenta soddisfatto Natalino Proment.
A Roisan, sabato e domenica scorsi, 1 e 2 marzo, una nutrita Benda ha sfilato in paese. La manifestazione era iniziata sabato con la Messa in ricordo delle maschere “andate avanti”, animata dai canti del Piccolo Coro di Roisan.
«C’è stata una grandissima partecipazione – racconta la presidente della Benda La Reysaentse, Michela Gorré – in tutto una novantina di landzette, tra cui ben 25 bambini mascherati, un segnale che fa sperare in un futuro roseo per il nostro Carnevale!».
A guidare la sfilata con il suo costume nuovo di zecca era la “guedda” Alex Diémoz, mentre i suonatori erano Daniele Chevrère, Hervé Rossore, Simon Tazzara e Jérémy Borre. Durante la festa i giovani del paese si sono mascherati come i principali cantanti del Festival di Sanremo, tra cui Olly, Lucio Corsi, Rose Villain, Achille Lauro e i Coma Cose, oltre a Carlo Conti e Malgioglio: un siparietto davvero divertentissimo.
Lunedì si è tenuta la festa in maschera per i bambini con giochi per i più piccoli e anche una simpatica sfilata delle “mini landzette”.
A Gignod il Carnevale di quest’anno è stato reso speciale dalla celebrazione dei 50 anni del Comité di Poudzo.
«Abbiamo chiesto a tutti coloro che si erano mascherati in passato di rispolverare il costume e tornare a sfilare e così domenica la Benda era formata da ben 170 maschere! – esclama il presidente del Comité, Erik Bionaz – A suonare eravamo in 12: oltre a me, Matteo Lovisari, Matteo Fonte, Andrea Boverod, Pierre André Avoyer, Laurent Bionaz, Vincent Gerbore, Sergio Carrel, Federico Cabraz, Gabriele Collé, Claudio Boverod e Mile Danna.
Proprio in occasione del Carnevale abbiamo realizzato alcune delle interviste che si potranno visualizzare tramite QR Code sul libro dedicato ai 50 anni del Carnevale, che presenteremo sabato 17 maggio prossimo. Nel corso della sfilata abbiamo invitato le famiglie all’appuntamento di maggio e donato il ciondolo a forma di poudzo che le maschere quest’anno hanno indossato al posto del cravattino».
Tra le particolari iniziative organizzate in occasione del 50ennale, durante la serata danzante di martedì la Benda al padiglione ha proposto un “assaggio” dei vari travestimenti che in questi anni sono stati messi in scena dal gruppo alla festa in maschera: dalle majorettes a La Carica dei 101 e tanti altri ancora.
«Ogni soggetto era interpretato da 5 persone, tanto da raggiungere il numero complessivo di 90 figuranti!» conclude Erik Bionaz.
A Saint-Rhémy-en-Bosses il Comité de Carnaval et de Tradition ha organizzato due strepitosi giorni di festa.
«È andata davvero molto bene, anche grazie alle belle giornate di sole! – rimarca il presidente Laurent Bich – All’uscita di domenica abbiamo contato 97 maschere e per il pranzo comunitario il salone era gremito. Nella giornata di martedì, quando tradizionalmente visitiamo i villaggi alti, eravamo oltre 50».
La Benda di Saint-Rhémy-en-Bosses è caratterizzata dal personaggio di Napoleone, che è stato impersonato domenica mattina da Renzo Ronc e domenica pomeriggio e martedì da Xavier Avoyer; la guida era David Chesaux e i musici erano Jérémie Carrel, Davide Carradore, Gianni Corzetto e Marcello Giometto.
A Doues, infine, Lo Gran Carnaval si è svolto nelle giornate di domenica, lunedì e martedì scorsi «ed è andato benissimo!» sottolinea il presidente Michael Cuaz.
La Benda di 80 maschere era condotta dalla “guedda” Walter Tutel, mentre i musici erano Roger Boldrini, Niccolò Bignotti, Richard Hugonin, Gianfranco Riva Rivot, Vincent Gerbore, Daniele Letey, Richard Zublena, Jérémie Carrel e Davide Carradore.


