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Procedono gli interventi per l’elettrificazione della linea Le agevolazioni e gli sconti

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AOSTA (fci) Un nuovo portale, attivato dalla Regione Valle d’Aosta, è a disposizione per richiedere rimborsi sui biglietti dei bus che coprono la tratta Aosta-Ivrea, da un anno non servita dal servizio ferroviario, interrotto dai lavori di elettrificazione.

Qui i residenti in Valle d’Aosta possono avere uno sconto del 60 per cento per il carnet da 10 viaggi con i bus Arriva. Il vettore privato sta infatti coprendo anche l’orario che era del pullman diretto di Trenitalia Aosta-Torino. C’è anche una novità per i non residenti. Studenti o ricercatori all’Università della Valle d’Aosta, possono acquistare lo Special20 e avere il rimborso del 60 per cento dell’abbonamento con Trenitalia sulla tratta Aosta-Torino. Così come i medici non residenti in formazione specialistica sul territorio valdostano e utenti che lavorano a progetti di ricerca finanziati dalla Regione. Per i residenti che usufruiscono dei bus ferroviari sono invece già scontati, al momento dell’acquisto sul sito web, del 60 per cento l’abbonamento mensile, del 30 per cento quello settimanale.

Dalla chiusura della ferrovia il 3 gennaio del 2024, sulla base anche delle indicazioni fornite dai viaggiatori, la Regione ha aggiornato una decina di volte il piano del servizio sostitutivo. Dalle 99 corse iniziali si è passati a 103 nei giorni feriali; incrementate quelle su autostrada e dirette verso Ivrea. Intanto nello stabilimento Stadler, in Polonia, è stata ultimata la produzione dei 4 futuri treni elettrici che circoleranno sulla nuova linea e si sta per partire con gli altri 2 commissionati.

Sul fronte cantieri, per ciò che concerne i tempi dei lavori, la conclusione è prevista tra marzo e giugno 2026. A settembre 2025 dovrebbe essere pronta la sottostazione di Châtillon, poi a dicembre quella di Aosta, a gennaio 2026 quella di Donnas. Intanto i lavori per l’elettrificazione della tratta Aosta Ivrea si concentrano sulle opere collaterali: a Châtillon e a Donnas sono pronte sia le vasche di accumulo per la sottostazione elettrica sia le barriere antirumore mobili.

A Saint-Vincent, invece, prosegue l’intervento all’interno della galleria naturale Torrensec per consolidarne la struttura e abbassare il piano di ferro su cui poggeranno le ruote dei treni. E’ prevista pure la demolizione dei vecchi binari: quelli di Nus sono già stati rimossi, a Hône è in corso lo smantellamento delle banchine. Entrambe le stazioni saranno oggetto di una bonifica per disattivare eventuali ordigni bellici.

Un’altra sottostazione elettrica – impianto per lo smistamento dell’energia – troverà posto nell’area dell’ex dopolavoro ferroviario ad Aosta, in via Paravera, edificio già completamente demolito. Il cronoprogramma: i cantieri dovrebbero chiudersi entro marzo 2026. Si va avanti anche sul progetto di raddoppio del binario unico nella tratta Ivrea-Chivasso, per risolvere il sovraffollamento dei treni nelle ore dei pendolari. Si stanno raccogliendo i dati sulla frequentazione della linea dopo che lo scorso ottobre è stato siglato un protocollo tra Rfi e le Regioni Valle d\’Aosta e Piemonte.