Aosta

Il concerto con i brani più famosi della grande artista francese si terrà la sera di giovedì prossimo, 26 giugno

“Avec amour Edith Piaf”, in piazza Chanoux cantano Maura Susanna e Federico Longhi

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Maura Susanna e Federico Logni saranno i protagonisti del concerto dedicato a Edith Piaf che si terrà la sera di giovedì prossimo, 26 giugno, in piazza Chanoux
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AOSTA (zgn) Giovedì prossimo, 26 giugno, alle 20.30, piazza Chanoux, ad Aosta, si trasformerà in un palcoscenico sospeso tra le montagne valdostane e i bistrot di Parigi. “Avec amour Edith Piaf”, concerto gratuito promosso dal Comune di Aosta, non sarà la solita serata tributo, ma un viaggio nel paradiso e nell’inferno della più tragica icona della chanson française, interpretata da 2 voci valdostane agli antipodi per formazione, ma unite dal genio della metamorfosi artistica. Maura Susanna, la voce che rappresenta l’anima popolare valdostana, e Federico Longhi, baritono di caratura internazionale, interpreteranno i 2 volti di Edith Piaf: la cantante del popolo e la sacerdotessa del dramma.

Maura Susanna trasformerà “Milord” in una ballata popolare, come se la melodia fosse nata tra i vicoli di Aosta. Federico Longhi, invece, scolpirà “Les feuilles mortes” con la solennità di un requiem, portando in piazza l’opéra. Maura Susanna, da anni impegnata anche come autrice, trasmette con suoi testi la passione per “la lingua del cuore”, il patois, e sottolinea che «Edith Piaf parlava al popolo. La mia voce è graffiata come le montagne e perfetta per raccontare le ferite del cuore». Federico Longhi, che quest’anno festeggia i suoi primi 30 anni di attività e reduce dallo Falstaff di Giuseppe Verdi al teatro Goldoni di Livorno, aggiunge: «La musica di Edith Piaf è teatro puro. Ogni canzone è un atto unico di disperazione o rivolta. Serve sì tecnica ma anche una vasta tavolozza di colori per non tradirne la grandezza».

Accanto a loro, 3 maestri tesseranno trame sonore a rievocare la Ville Lumière dell’epoca: Giorgio Della Role alla fisarmonica, soffio vitale a ricordare gli accordéonistes di Pigalle, Davide Sanson alla tromba, squilli di joie de vivre e malinconia in stile jazz anni Cinquanta ed Enrico Gianino al pianoforte, architetto di atmosfere tra Erik Satie e café-chantant. Non replicheranno gli arrangiamenti originali, ma una rivisitazione curata dal maestro Stefano Seghedoni.

Il concerto, ideato come racconto in musica, intreccerà brani celebri della grande Edith Piaf a monologhi ispirati ai personaggi chiave della sua vita: dal pugile Marcel Cerdan, amore travagliato e tragicamente scomparso, al poeta Jacques Brel, che la definì «Un terremoto in abito da sera». «Vogliamo mostrare il paradosso di Edith Piaf – spiega Federico Longhi – donna fragile che cantava l’orgoglio. Morì a 47 anni consumata da dolore e assenzio, ma la sua arte era già eterna». Perché proprio in piazza? «Scegliere piazza Chanoux, cuore di Aosta, non è casuale – risponde Maura Susanna – ed è occasione questa per ringraziare ancora il Comune di Aosta nella figura del sindaco Gianni Nuti». Federico Longhi sottolinea: «Edith Piaf appartiene al popolo fuori dai teatri, sotto le stelle, nelle piazze è il modo più fedele per celebrarla. La cultura è diritto, non privilegio».