AOSTA (fci) La gara per il partenariato pubblico-privato sarà pubblicata nei prossimi giorni, il termine delle offerte scadrà nella seconda parte di settembre e poi i lavori dureranno “tre/quattro anni”.
È questo – ha spiegato ieri, venerdì 1° agosto, nel corso di una conferenza stampa Stefania Magro, dirigente dei Servizi sociali del Comune di Aosta – l’iter per il completamento del centro polivalente sociosanitario, poliambulatorio/centro diagnostico (foto) di via Brocherel, ad Aosta.
Alla fine dei lavori – che erano fermi dal 2009 dopo il fallimento dell’impresa – “la gestione si protrarrà per 25 anni”.
Nei giorni scorsi l’annosa vicenda è arrivata a un punto di svolta, con il consiglio comunale che ha dato il via libera a maggioranza alla dichiarazione di pubblico interesse e alla fattibilità della proposta di partenariato pubblico privato presentata dalla cooperativa sociale Consorzio Zenit sociale di Parma (di cui fa parte anche Leone Rosso), per il completamento e la gestione del centro.
Il costo previsto è di 15, 77 milioni di euro, con un contributo pubblico del 49 per cento, pari a 8,31 milioni di euro – di cui 5 dalla Regione e 3,31 milioni dal Comune – e la parte restante ai privati.
Saranno realizzati “68 posti socio assistenziali e 25 posti posti nel centro diurno, oltre a una parte di ambulatori”, ha aggiunto Claudio Penatone, coordinatore del Dipartimento regionale Sanità e salute della Regione.
“I poliambulatori occuperanno 750 metri quadrati su un’area complessiva di 6 mila”, ha aggiunto Claudio Clusaz, direttore della Struttura complessa tecnico dell’Usi.
Grazie a un cappotto termico, ai materiali impiegati, alla pompa di calore e all’impianto fotovoltaico da 100 kw, sarà un edificio con un consumo di energia complessivo che tende allo zero”.
“Sarebbe scorretto connotare questa operazione come un’operazione di privatizzazione, perché in realtà è un’operazione con cui l’amministrazione pubblica, con la collaborazione del privato, riesce a fare quel di più che da sola non riuscirebbe a fare”.
Così Claudio Ferratone durante la conferenza stampa per fare il punto sull’iter di completamento e gestione – tramite finanza di progetto – del centro polivalente sociosanitario, poliambulatorio/centro diagnostico di via Brocherel, ad Aosta.
“Quindi – ha aggiunto – il fatto di trovare un partner che è disponibile a contribuire a una spesa di investimento importante, tramite degli istituti disciplinati dal codice degli appalti, è non solo una modalità nuova, ma una modalità anche che può portare dei vantaggi, anche un nuovo modo di lavorare dell’amministrazione pubblica per riuscire a garantire sempre il fabbisogno pubblico, la finalità pubblica”.
All’esito delle procedure previste “capiremo se sarà lo stesso promotore (la cooperativa Consorzio Zenit sociale, ndr) ad aggiudicarsi la gara o sarà un altro proponente”, ha spiegato Stefania Magro.
In questo secondo caso la norma “prevede che al promotore vada il 2 per cento” dell’importo totale, che ammonta a 15, 77 milioni.