AOSTA (gre) «Il Quartiere Cogne cambierà senz’altro in meglio ma dovrà cambiare anche la mentalità dei suoi residenti altrimenti sarà un lavoro inutile». Non c’è pace per questa zona della città e lo denuncia Rosalia Ventrini, l’attiva presidente dell’Associazione Quartiere Cogne – 100 iscritti -, che da 9 anni si occupa della vivibilità e dei problemi di questo agglomerato di palazzoni assieme a 17 volontari, il tutto per il decoro di 1.900 abitanti, circa 900 famiglie che vi abitano, in un migliaio di alloggi. Com’è dunque la situazione? «Sul versante sicurezza avendo installato le telecamere la vita è più tranquilla – spiega Rosalia Ventrini -, anche se devo aggiungere che quando succede qualcosa è un problema visionare il registrato: se non vi è una denuncia, è impossibile. L’ultimo fatto eclatante è accaduto nell’aprile scorso: una bomba molotov lanciata all’ingresso di uno stabile di via Liconi al numero 8 che ha distrutto il portone, poi sostituito».
Questioni di spaccio secondo la Squadra Mobile della Questura di Aosta che ha presto individuato il responsabile.
Oltre alla delinquenza minore tenuta sotto stretto controllo dalla Polizia, vi sono anche i problemi legati all’inciviltà di certi residenti. Liti e minacce tra vicini, l’ultima nella serata di sabato scorso, 2 agosto, con l’intervento delle forze dell’ordine. E poi spazzatura abbandonata fuori dai cassonetti e infine tanta insofferenza per questi lavori di riqualificazione che sembrano senza fine e creano disagio con strade chiuse, posti auto che non ci sono più. E la polvere che si alza dal cantiere dove si sta ultimando il parcheggio a due piani di via Liconi: l’Associazione – per limitare i danni – ha chiesto che venga spruzzata più acqua per neutralizzare questo dannoso inconveniente: « Non possiamo tenere le finestre aperte perché la polvere entra e invade la casa. Soprattutto, pensiamo che sia pericoloso respirarla» afferma una residente con le finestre che danno sul cantiere. «Sono anni ormai che il quartiere è “preso d’assalto” dai numerosi cantieri e mi creda, siamo felici del cambiamento in meglio che porteranno, però non ne possiamo veramente più».
Ci sono poi gli affitti saliti alle stelle e su questo punto Rosalia Ventrini ammette che «E’ sbagliato calcolare la cifra in base all’Ise ma dovrebbe essere calcolato sull’Isee, ovvero a ciò che rimane al netto delle spese». Possono bastare tutti questi problemi? No, come denuncia ancora Rosalia Ventrini. C’è anche « Il lordume creato dai piccioni su finestre e balconi delle case Giacchetti, Stura e Filippini, bidoni della spazzatura spostati continuamente a causa dei lavori, citofoni non funzionanti, serramenti che lasciano passare spifferi di vento e portoni che a fine scivolo rendono problematico il libero movimento dei disabili in carrozzina » . Il futuro comincia sempre da un cantiere, recita un manifesto che circonda un’area di scavi all’Ospedale regionale. Al Quartiere Cogne il futuro, visto da questa prospettiva, è ancora molto lontano…
Roberto Guscelli


