Cronaca

Convegno sui diritti dei figli di genitori separati. Dibattito sull’applicazione dell’affido paritetico

Ingrandisci la foto: I relatori del convegno con da sinistra il consigliere regionale Andrea Manfrin, l’avvocato Francesco Valentini, il vice presidente dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori Andrea Peri, il neuropsichiatra infantile Giovanni Camerini e Bruno de Filippis, già presidente della Corte d’Appello di Salerno
I relatori del convegno con da sinistra il consigliere regionale Andrea Manfrin, l’avvocato Francesco Valentini, il vice presidente dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori Andrea Peri, il neuropsichiatra infantile Giovanni Camerini e Bruno de Filippis, già presidente della Corte d’Appello di Salerno
2 minuti di lettura

AOSTA (zgn) Sabato scorso, 26 settembre, all’Hotel HB di Aosta, si è svolto un convegno sull’affido paritetico come garanzia per la bigenitorialità e la cogenitorialità nella gestione dei figli dopo la fine della convivenza. Un tema, questo, di estrema attualità per contenere la crescente conflittualità genitoriale, il disorientamento dei minori coinvolti e mantenere un contesto genitoriale paritetico dove i figli possano crescere divenendo i protagonisti della loro vita, ma non ostaggi delle lotte genitoriali.

I lavori sono stati aperti da un intervento dell’avvocato Francesco Valentini, che ha ricordato la significativa figura del professor Antonio Sonatore nel trentennale della sua morte. L’avvocato Gerardo Spira ha ripercorso l’attività svolta ad Aosta dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori, «Con proposte ed iniziative concrete, ma non recepite dalle pubbliche istituzioni». L’articolato intervento del presidente onorario dell’associazione Ubaldo Valentini ha posto alle istituzioni, alla magistratura e ai genitori inquietanti e puntuali interrogativi sulla gestione dei figli minori e sulle procedure per il loro affido. Bruno de Filippis, già presidente della Corte d’Appello di Salerno, ha messo il dito nella piaga culturale che ancora perdura e che riteneva, «In caso di separazione dei genitori, la situazione migliorare per i figli fosse restare con uno solo di essi, per evitare l’esposizione a regole educative e input diversi, tali da costringerli a scelte, ponendoli al centro di una perenne contesa Giovanni Camerini, neuropsichiatra infantile, ha affrontato il drammatico tema del rifiuto, da parte del figlio, di un genitore, solitamente quello non collocatario. Il consigliere regionale Andrea Manfrin, infine, ha fatto il punto sui doveri dell’ente pubblico valdostano per agevolare un corretto affido dei minori e per dare una seria assistenza ai genitori, soprattutto al padre, «Spesso cacciato da casa senza alcuna precauzione, non essendo il genitore prevalentemente collocatario».