Il 4 novembre cade il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra mondiale. Ancora oggi, malgrado l’immensa massa di studi storici che ne hanno indagato ogni piega e ogni ombra proiettata da questo evento sulla storia contemporanea, si ha la sensazione che col passare del tempo possa ancora evolvere la percezione che abbiamo della Grande Guerra, che ritorna sempre come uno dei nodi, se non più precisamente come uno dei «grumi» della Europa moderna. Non una patriottica ricorrenza ma un’occasione soprattutto per i giovani che potrebbero in questo centenario autunno rispolverare alcuni classici di ieri e di oggi perché la letteratura può dare quello che non sempre i libri di storia possono restituire: una densità, non necessariamente esplicativa, di cui non vi dovrebbe mai essere sazietà.
Le Fil Rouge
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