Alta Valle

SABATO SCORSO, 5 LUGLIO, L’ULTIMO SALUTO: AVEVA 86 ANNI

Alceo Cenzato, un tocco di classe nella boutique d’abbigliamento in via Roma a Courmayeur

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Alceo Cenzato aveva 86 anni
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COURMAYEUR (pcy) È mancato all’affetto dei suoi cari e della comunità di Courmayeur Alceo Cenzato, noto commerciante della cittadina ai piedi del Monte Bianco: si è spento giovedì 3, all’età di 86 anni ed i funerali si sono svolti sabato scorso, 5 luglio. Lo sguardo ruvido, attento e lungimirante, amava parlare di storia, tradizioni, racconti del passato e di caccia, l’ordine era la sua ossessione e il lavoro veniva sempre prima di tutto, spesso sacrificando le relazioni e i piaceri personali.

Le vetrine della sua boutique d’abbigliamento in via Roma – rilevata e gestita da Adriana Savoye sotto i portici di piazzetta Brenta, ancora oggi mantengono l’eleganza e lo stile ricercato di un tempo, quando Alceo e la moglie Loridana Melone, scomparsa anni fa, erano dietro al bancone, pronti a suggerire il capo adatto a dare quel tocco di classe ai clienti. Il padre Attilio Cenzato, di origini venete, per ragioni professionali si trasferì a Courmayeur dove, dall’unione con Anna Marguerettaz, nacque Alceo nel 1938: un tempo però i vigili non potevano formare una famiglia sul luogo di lavoro e quindi Alceo trascorse la sua gioventù a Oleggio, in provincia di Novara, dove conobbe la futura moglie Loridana.

Entrambi giovanissimi diedero alla luce l’unico figlio, Manlio, e si trasferirono a Courmayeur. Con molta fatica e sacrifici riuscirono a mantenere la famiglia, lavorando sodo tutta la vita, rinunciando agli amici e alle vacanze: i primi anni vendevano biancheria, poi con impegno e dedizione aprirono il punto vendita, divenuto negli anni un riferimento nel settore. Manlio Cenzato, affermato dentista, ha 2 figli, Niccolò e Cecilia: entrambi maestri di sci, il primo ha seguito le orme del padre, mentre la seconda lavora nel campo immobiliare. Alceo era anche il bisnonno dei piccoli Giacomo e Allegra, figli di Niccolò.

“Si dice che quando muore una persona essa continui a vivere nei ricordi di chi resta – ha affermato, commosso, il nipote Niccolò Cenzato durante il funerale di sabato scorso nella chiesa parrocchiale di Courmayeur – Allora caro nonno non ti ricorderemo solo nella residenza sanitaria assistenziale a Milano, lontano da casa, ma che tuttavia ti ha regalato 5 preziosi anni di vita dignitosa dove hai potuto insegnarci ancora molto e conoscere anche i tuoi bis-nipoti. Non ti ricorderemo solo per gli infuocati rimproveri che davi ad ognuno di noi per i più svariati motivi, ma soprattutto per i sacrifici che hai fatto nella tua vita. Hai sacrificato amicizie in giovane età per crescere tuo figlio così presto e dargli le possibilità che tu non hai avuto: hai lavorato come garzone in macelleria, come aiuto sarto e dal niente hai messo in piedi uno dei più bei negozi di Courmayeur, contribuendo a rendere il paese in cui sei nato, grande nel mondo.

“Ti ricorderemo per le tante storie e gli aneddoti che personalmente amavo farmi raccontare decine di volte. Diciamoci la verità: ne avevi una per tutti, ma chi davvero ti ha conosciuto è riuscito a capire che dietro quella spinosa corazza valdostana c’era un cuore tenero e pieno di amore. Riposa in pace accanto a nonna Loridana, te lo meriti: bentornato a casa”.