COURMAYEUR (mb1) «È stato indubbiamente un anno ricco di esperienze. Sono entrato nel team della società alla fine della scorsa stagione invernale, precisamente il 20 marzo 2024, e in questo primo periodo ho avuto modo di comprendere gli ingranaggi e i meccanismi che ne regolano il funzionamento. Ho trovato una società estremamente efficiente, ben organizzata e strutturata. Un sentito ringraziamento va al mio predecessore, il compianto Gioachino Gobbi, e al direttore generale Danilo Chatrian, che hanno svolto un lavoro straordinario negli anni passati».
Parole di Luca Rossi, a un anno dalla sua designazione alla presidenza – da parte della Giunta regionale, lunedì 12 febbraio 2024 – della Courmayeur Mont-Blanc Funivie, la società che gestisce il domaine skiable di Courmayeur, sicuramente uno dei più importanti della Valle d’Aosta. Maestro di sci con 30 anni di esperienza e direttore tecnico dello Sci Club Crammont da oltre 20, Luca Rossi è anche assessore comunale a Pré-Saint-Didier.
«Ho cercato di portare avanti le mie idee, innanzitutto di creare una maggiore sinergia con le località vicine e con il Comune. Un’altra mia priorità è stata quella di realizzare le piste per mountain bike nella zona del colle dello Checrouit, che erano già disponibili agli appassionati nell’estate scorsa. – prosegue Luca Rossi – Un primo passo concreto per valorizzare ulteriormente la bella stagione sulla quale vogliamo puntare molto».
Tra i progetti di prossima realizzazione da parte delle Funivie di Courmayeur vi è inoltre la sostituzione della seggiovia Maison Vieille e della telecabina Plan Checrouit, insieme alla realizzazione della funivia Youla-Arp e alla creazione di una nuova area dedicata agli sciatori principianti.
«Il progetto per la telecabina Maison Vieille è quello che sta avanzando più rapidamente. – continua Luca Rossi – Se tutto procederà senza intoppi, la costruzione dell’impianto sarà oggetto di gara d’appalto già quest’estate e nella successiva dovremmo vedere completata l’opera. Spero che un percorso analogo possa essere seguito pure per il rifacimento dell’impianto che conduce al colle superiore di Plan Checrouit. Avere un’infrastruttura con una capacità superiore a quella attuale per accedere all’area del Rifugio Maison Vieille contribuirà a snellire le code e a rendere più fluido il flusso degli sciatori verso le altre zone del comprensorio. Inoltre la nuova telecabina consentirà di creare una nuova zona dedicata ai principianti ad una quota più alta ma soleggiata».
Si discute molto dell’overtourism, in passato qualcuno ha ipotizzato l’introduzione di limiti nella vendita degli skipass.
«È un tema complesso da affrontare. – risponde Luca Rossi – Courmayeur nei periodi di maggiore affluenza vanta un numero di ospiti veramente importante, per questo il nostro obiettivo è incrementare gli arrivi piuttosto dal lunedì al giovedì. Non è verosimile puntare ad aumentare i clienti nei fine settimana o durante le festività. Gli investimenti pianificati d’altronde puntano proprio a rendere il comprensorio più fruibile in tutte le sue parti eliminando le zone di “iperconcentrazione” degli sciatori».
Si è parlato molto anche della sostituzione delle funivie Youla e Arp con un unico impianto, proposta messa in discussione dal consiglio comunale auspicando piuttosto l’abbandono del progetto a favore della realizzazione di una telecabina dalla partenza della seggiovia Plan de la Gabba fino alla stazione finale dello Youla. Oggi a che punto siamo su questo dossier?
«Riteniamo strategica la sostituzione dei 2 impianti attuali che conducono al punto più elevato del comprensorio. La Regione ha inserito questa operazione tra le opere finanziabili nel medio termine. Indubbiamente guardare verso l’Arp, ossia il punto più alto del domaine skiable, è fondamentale per valorizzare e per creare nuovi spazi destinati agli sciatori» puntualizza Luca Rossi.
Il comprensorio sta alzando il suo baricentro anche in considerazione dei cambiamenti climatici.
«Certamente, negli ultimi anni siamo stati fortunati poiché la neve da noi non è mai mancata, tuttavia la società presta particolare attenzione alla questione. In tema di sostenibilità, per limitare il consumo di elettricità dei nostri impianti, nei periodi di minore afflusso abbiamo deciso di farli girare ad una velocità più bassa. Inoltre l’energia acquistata proviene esclusivamente da fonti rinnovabili certificate. Dalla prossima stagione invernale utilizzeremo biodiesel sui nostri mezzi battipista riducendo ulteriormente l’impronta carbonica generata. Ad oggi non è ancora possibile usare gatti delle nevi elettrici o a idrogeno per preparare i tracciati da discesa» conclude Luca Rossi.
Fabio Marongiu
