Alta Valle

Comitato “Dora Baltea Viva”, incontro a Morgex sulla nuova centralina

Nuove iniziative «a difesa del fiume»

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MORGEX (peb) Nella serata di sabato scorso, 2 agosto, l’auditorium di Morgex ha ospitato un incontro pubblico organizzato dal comitato «Dora Baltea Viva» per discutere del progetto di un nuovo impianto idroelettrico lungo il tratto del fiume tra Pré-Saint-Didier e Morgex. L’iniziativa, promossa da una cinquantina di amanti e professionisti del fiume – tra cui guide rafting, canoisti e titolari di basi sportive – ha voluto informare la popolazione sugli impatti ambientali, sociali ed economici di un’opera che, secondo i promotori dell’incontro, potrebbe modificare profondamente l’ecosistema della Valdigne.

Il progetto, promosso da Cva, prevede un’opera di presa a Pré-Saint-Didier, poco a valle della confluenza con la Dora di Verney, e una centrale sotterranea a Morgex, collegata da circa 3 chilometri di gallerie. Lo sbarramento includerebbe paratoie alte oltre a 7 metri e un ponte di collegamento tra le 2 sponde, mentre lo scavo produrrebbe migliaia di metri cubi di materiale inerte da stoccare provvisoriamente lungo il fiume.

«Il cantiere comporterebbe anni di lavori e il passaggio di migliaia di camion attraverso i centri abitati, con ricadute non solo sul turismo sportivo, ma anche sulla qualità della vita di residenti e imprese locali. – afferma Emanuele Bernasconi, maestro federale di rafting e fondatore di Rafting.it – Conoscendo bene il fiume, ci siamo preoccupati e abbiamo deciso di avvisare tempestivamente la popolazione. Cva non è stata presente all’incontro, come aveva anticipato, ma ha dichiarato che avrebbe modificato il progetto sulla base delle istanze ricevute. Anche il sindaco di Morgex, Federico Barzagli, ha comunicato che il Comune è in disaccordo.»

Durante l’incontro, sono stati condivisi dati, mappe e riflessioni, con un invito esplicito alla partecipazione attiva: «La vostra voce conta», hanno ribadito gli organizzatori, chiedendo a cittadini e imprenditori di esprimere la propria opinione in quanto la Dora, considerata il «Colorado d’Europa», richiama appassionati da tutto il continente. Il comitato annuncia che questa sarà solo la prima di una serie di iniziative volte a coinvolgere la popolazione valdostana «nella difesa del territorio e del fiume, patrimonio naturale e sportivo di valore europeo».

Arabella Pezza