La vita recente di Claudio Pavese, classe 1966, non vedente di Morgex, grande passione per la vigna e il canto, è inevitabilmente legata a Mouriac, il suo fedele amico a quattro zampe. Un cane guida maschio, di razza Labrador, di 9 anni, affidatogli dal Lions Club. Qualche mese fa Claudio Pavese ha scoperto che il suo Mouriac aveva un tumore alla zampa anteriore, che di conseguenza andava amputata. Non solo: non avrebbe più potuto fare da cane guida.
A questo punto il Gruppo Alpini di Morgex ha deciso di organizzare una raccolta fondi per poter garantire – tramite il Centro addestramento cani guida Lions di Limbiate – a Claudio una nuova guida. Operazione andata a buon fine, e con le parole contenute nel testo in basso Claudio Pavese intende ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato.
Grazie Morgex, perché Morgex fa parte di me e io faccio parte di Morgex.
Grazie a voi tutti che avete voluto partecipare alla raccolta fondi per il mio nuovo cane guida. Farà parte della nostra piccola comunità e come Mouriac sarà un “mordzaheun”.
Tuttavia, da quando faccio parte della cantoria e da quando c’è stata l’unione delle parrocchie la mia visione si è allargata, (fermo lì, una visione allargata per un cieco stride); riformulo: il mio pensiero si è dilatato. Mi sono reso conto di fare parte di una realtà più grande: le bas Valdigne. E’ dimostrativo ed emblematico l’a ffetto e la solidarietà che mi sono stati esternati. Ne sono veramente grato.
Ovviamente la mia riconoscenza è anche per tutti i miei amici esterni a questa realtà.
Questo progetto è stato pensato, voluto e attuato dal Gruppo Alpini di Morgex del quale io faccio parte come “amico degli alpini” e il cui capogruppo nonché mio cugino è Ermes Pavese che per me è un “gancio”. E’ sufficiente che io allunghi la mano e mi aggrappi per trovare aiuto e sostegno, grazie Ermes.
Anche se in questa lettera non compaiono tutti i miei veri amici, sono sempre ben presenti nei miei pensieri e nel mio cuore. Sono un dono del Signore. A tal proposito voglio menzionare il mio padre spirituale, anche se per l’età potrebbe essere mio figlio. Non visibile ma sempre presente; distratto; ma profondamente attento; e soprattutto un amico. Forse inconsapevolmente mi hai regalato un po’ di luce in questo mio buio, grazie Don Paolo.
Con infinita gratitudine a tutti.
Claude

