Aosta

Mercatino di Natale, scelta vincente l’allestimento in piazza Chanoux

Ingrandisci la foto: Al Mercatino di Natale in piazza Chanoux vengono proposte anche esibizioni musicali e folkloristiche: nella fotografia, quella de La Clicca di sabato scorso
Al Mercatino di Natale in piazza Chanoux vengono proposte anche esibizioni musicali e folkloristiche: nella fotografia, quella de La Clicca di sabato scorso
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AOSTA (gre) È partito con il piede giusto il Mercatino di Natale allestito in piazza Chanoux ad Aosta. Sabato 23 e domenica 24 novembre, primo fine settimana di apertura, è stato subito un successo, sia di visitatori che di vendite. La scelta di ricollocarlo nel salotto buono della città, al posto delle piazze Caveri, Papa Giovanni XXIII e Roncas, risulta vincente. Lo confermano tutti, dagli espositori ai visitatori.

«Siamo davvero molto contenti di essere ritornati in piazza Chanoux – conferma Emanuele Garnerone nel suo stand de Les Fromages du Piémont della cooperativa La Poiana di Cuneo – e con l’albero illuminato l’atmosfera natalizia è perfetta. Abbiamo lavorato bene, tanto che i nostri prodotti sono stati molto apprezzati».

Ugualmente soddisfatta è Concetta Sorace nella sua postazione Spécialités du Tyrol du Sud, prodotti tipici alimentari dell’Alto Adige di Markus Weger: «Siamo partiti con il botto. L’allestimento nella piazza principale della città è stata una scelta azzeccata perché è un luogo dove è facile arrivare e dove tutti quelli che visitano Aosta passano obbligatoriamente».

Come tutti gli anni è presente anche Luciano Ferrero con “L’Assiette du Berger”, l’azienda casearia del figlio Adam di Camburzano in provincia di Biella: «Siamo sicuramente partiti meglio degli altri anni, e lo si vede anche dal movimento durante la settimana. Le prospettive sono più che ottime. E poi quest’anno il villaggio è stato costruito proprio bene, con attenzione e cura».

Ermanno Bonomi, da sempre presente a questo appuntamento natalizio con la sua “Ceramica di Derby” – ceramiche artistiche ispirate alla tradizione, alberelli, tatà e accessori casa – dichiara: «Non avevamo dubbi che piazza Chanoux fosse il posto ideale per una manifestazione di questo genere. È il centro, il salotto buono della nostra città. Quindi l’affluenza massiccia di visitatori all’apertura era prevedibile. Gente, tra l’altro, e ci fa piacere, che ha apprezzato tantissimo questo villaggio alpino, per cui una scelta da mantenere anche per il prossimo futuro». Ermanno Bonomi aggiunge: «La collocazione è ottima, l’allestimento pure e le buone aziende ci sono, pertanto siamo fiduciosi che tutto possa continuare nel migliore dei modi».

Come da tradizione è presente la buvette della Sezione Valdostana dell’Associazione Nazionale Alpini, con vin brulè e succo di mela caldo. I proventi, a donazione libera, saranno devoluti ad associazioni benefiche, che quest’anno sono Barbara & Co – che si occupa di malati oncologici – e Giulia è Amore, in ricordo di Giulia Angiolella a sostegno per la lotta al neuroblastoma.

Nel primo fine settimana sono già state svuotate 15 damigiane di vino da 54 litri ciascuna – riferiscono Calogero Dimiceli, Domenico Artuso e Franco Bello del Gruppo Fanfara Sezione di Aosta –, che in totale fanno oltre 800 litri di vino. In definitiva, si prospetta un record di mescite rispetto a tutte le altre edizioni.

Nello chalet Fromagerie Duclos del Caseificio Artigiano Variney c’è Hilary Hugonin: «È più bello essere qui, è molto natalizio e poi la posizione è ottimale, quindi posso dire che il passaggio è raddoppiato rispetto a piazza Roncas dove siamo stati per alcuni anni. Come inizio è stato molto soddisfacente e sinceramente non ci aspettavamo così tanta gente. Sono certa che nei prossimi giorni andremo ancora migliorando».

Entusiasmo e buoni auspici, dunque, anche se però molti hanno accennato ad una lacuna. È quella dei parcheggi riservati agli espositori e il coro è unanime: difficile trovare un posto nella vicina piazza San Francesco a causa dello spazio occupato dalla pista di pattinaggio, degli stalli riservati per Lo Charaban, del traffico per le scuole, domenica scorsa, della presenza dei mezzi degli agricoltori del mercatino sotto i portici di Coldiretti. «Con quello che paghiamo per partecipare alla manifestazione – è il commento più frequente – un po’ più di riguardo nei nostri confronti forse ci voleva».

Roberto Guscelli