Aosta

Si è spento il sorriso della storica erborista di Aosta Luciana Pol

Ingrandisci la foto: Luciana Pol, mancata all’età di 90 anni, ha gestito a lungo l’erboristeria “La Betulla” di Aosta
Luciana Pol, mancata all’età di 90 anni, ha gestito a lungo l’erboristeria “La Betulla” di Aosta
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AOSTA (zgn) «Storica erborista di Aosta»: è quanto si legge sull’epigrafe di Luciana Pol, nella quale i suoi cari oltre alla foto hanno aggiunto l’immagine di una betulla, albero che aveva scelto come nome per la sua attività. Luciana Pol è mancata all’età di 90 anni lunedì scorso, 11 agosto, all’Hospice dell’Ospedale Beauregard. La vita non le aveva risparmiato tragedie e difficoltà ma lei le ha superate tutte senza mai lamentarsi. Nata settimina a Treviso il 9 marzo 1935 e 15 giorni dopo orfana della madre, Ida Fuser. Da lei il padre Angelo Pol aveva avuto altre 2 figlie, già scomparse: Maria, che sposerà Arturo Muzzolon – il loro figlio fu Giancarlo, insegnante, musicista e pittore mancato lo scorso mese di luglio – e Bruna, coniugata in seconde nozze con Giulio Ourlaz, il partigiano Dulo comandante del gruppo del Morion e del distaccamento Verraz, vedovo di Aurora Vuillerminaz, la famosa Lola, staffetta e martire della Resistenza.

Angelo, il papà di Luciana Pol, e suo fratello Ernesto erano entrambi musicisti: si trasferirono ad Aosta perché la Cogne voleva formare un’orchestra e perciò cercava operai che sapessero anche suonare. Angelo Pol si risposò ed ebbe una quarta figlia, Gina, e lavorò come elettricista nello stabilimento siderurgico fino alla pensione. Invece Ernesto, che era pure un abile accordatore di pianoforti e organi, si licenziò per aprire il negozio di strumenti La Musicale in via Sant’Anselmo, chiuso nel 2023. Ad Aosta Luciana Pol si sposò giovanissima, aveva solo 19 anni, con Carluccio Voyat, dipendente della mensa della Cogne, che perse la vita appena trentenne in un incidente stradale avvenuto 5 anni dopo il matrimonio.

Una tragedia a cui Luciana Pol non si arrese e per allevare il figlio Enrico, nato nel 1954, fece qualsiasi tipo di lavoro: dalla sarta al recapito a domicilio dei capi portati in lavanderia. La svolta nella sua vita giunse quando il figlio Enrico aprì l’erboristeria Lou Tzardon a Cogne nel 1980, attività che proseguì per 7 anni. Lei scoprì quel mondo e vi si appassionò al punto da diplomarsi in scienze erboristiche all’Università di Urbino e, nel 1982, inaugurò la sua di erboristeria, La Betulla – oggi gestita dalla nipote Micol -. in piazza Cavalieri di Vitorio Veneto, poco distante dalla sua abitazione in via Carrel.

Estroversa, empatica ed estremamente competente, condusse il negozio fino al 2020, quando per via del pericolo di contagio dovuto all’epidemia di Covid i suoi cari la convinsero a ritirarsi. Ha goduto di buona salute fino al compimento dei 90 anni. Poi la scoperta di un male incurabile che nel giro di pochi mesi la ha portata via. I funerali sono stati celebrati mercoledì scorso, 13 agosto, nella chiesa di Sant’Orso, e tanti ex clienti diventati il passare del tempo anni amici hanno voluto accompagnarla nell’ultimo viaggio. Oltre al figlio Enrico con la moglie Amanda Guarisco, lascia i nipoti Jean Paul, Anne, Michel, Caroline, Micol, Rossi e l’adorata bisnipote Noemi.