Aosta

Valle d’Aosta Futura, firme raccolte: obiettivo raggiunto

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Manuela Careri
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AOSTA (btb) Obiettivo raggiunto per Valle d’Aosta Futura, che con largo anticipo ha raccolto il numero necessario di firme (ne servivano 900) per la presentazione della lista alle elezioni regionali di domenica 28 settembre. Un buon segno? «Sicuramente un buon segno. La raccolta firme è andata molto bene, – conferma Manuela Careri presidente del movimento – abbiamo ampiamente raggiunto l’obiettivo superando le 1300 firme e direi senza grandi difficoltà. Per questo voglio ringraziare tutti i sottoscrittori che si sono recati ai banchetti già dai primissimi giorni, che hanno “fatto rete” e coinvolto i propri contatti. E anche i certificatori che si sono alternati e resi disponibili, cosa non scontata: ci hanno permesso di raccogliere le firme nelle postazioni organizzate su tutto il territorio, momento importante per incontrare le persone e illustrare il nostro programma elettorale. E poi i volontari che hanno reso possibile la presenza capillare sul territorio valdostano, e le segreterie dei Comuni che hanno svolto puntualmente la parte burocratica nonostante le regole rigide e i tempi ristretti a disposizione»

«Il segnale è incoraggiante. – prosegue Manuela Careri – testimonia di una comunità unita, solidale e determinata, delusa sì dall’attuale politica ma che non ha perso la speranza perché in questi 5 anni – attraverso le nostre iniziative civiche e culturali, come il sostegno concreto alle terapie domiciliari precoci per il Covid19, la raccolta firme su tematiche di libertà individuale e le nostre conferenze pubbliche volte ad offrire un’interpretazione diversa dal pensiero unico dominante propagandato dai mezzi di comunicazione di massa – ha intravisto in Valle d’Aosta Futura un’alternativa».

Nel 2020 1.760 voti e nessun eletto, quale è ora la vostra aspettativa, considerato che per passare il quorum sarà necessario un risultato ben diverso in termini numerici? «Dopo questo andamento positivo nella raccolta delle firme, ci aspettiamo che il passo successivo sia il voto senza il quale non potremo intervenire all’interno delle istituzioni dove vogliamo portare la difesa dei diritti naturali come cura, espressione, proprietà privata e riunione, la famiglia, la trasparenza delle Istituzioni, l’opposizione alle politiche emergenziali europee sul Covid, sul riarmo, sul clima. Politiche il cui scopo è sopprimere il dibattito e la conoscenza a favore di interessi inconfessabili per mantenere i popoli in condizione di paura, sottomissione e dipendenti dalla finanza globale».

Dal 2020 al 2025 la sensibilità in Valle d’Aosta sui temi della tutela delle persone e del territorio è sicuramente cambiata, avvicinando molte più persone alle idee del vostro movimento. Pensate che l’elettorato risponderà a queste sollecitazioni? Di conseguenza quali saranno i temi forti della vostra campagna elettorale? «La valorizzazione della piena libertà educativa delle famiglie, il diritto di scelta terapeutica, la tutela del territorio e dell’agricoltura sostenibile, la lotta all’elettrosmog, il sostegno al commercio locale, il contrasto alla desertificazione commerciale delle piccole attività che sono per noi baluardi di presenza e cultura su tutto il territorio valdostano; la difesa dei beni pubblici, la promozione di un turismo diffuso che duri tutto l’anno, accessibile e di qualità; la promozione della tecnologia a servizio delle persone. Un punto del programma che ci sta a cuore è la presa in carico di tutti coloro che lamentano eventi avversi post vaccinazione Covid 19 attraverso l’attivazione di un ambulatorio regionale specifico per la cura. Sul tema degli effetti avversi regna un silenzio assordante da parte delle attuali istituzioni, ma le richieste di aiuto che arrivano ai volontari delle terapie domiciliari precoci, tra cui alcuni dei nostri candidati, sono frequenti e numerose ed a queste urge dare una risposta».

Nella formazione della lista quali sono stati i criteri per la scelta dei candidati? E’ stata una ricerca difficile? Si sono proposti in parecchi? «La formazione della lista dei candidati non è stata semplice perché abbiamo tutti la consapevolezza di quanto sia complesso il sistema in cui andremmo ad operare, ma ha prevalso il senso di responsabilità e lo spirito di servizio per realizzare a piccoli passi ciò che ci sta più a cuore per il presente e per le generazioni future. Ogni candidato non sentendosi più rappresentato dalle attuali istituzioni ha deciso di non delegare più, di assumersi la responsabilità della propria vita e della risoluzione dei problemi della comunità mettendo a disposizione le proprie conoscenze e competenze. La lista è espressione della società civile, sono imprenditori, lavoratori, professionisti, studenti, pensionati, madri e padri. E’ composta da una pluralità di sensibilità riunite in una proposta politica volta a far rivivere in Valle d’Aosta il senso di comunità, salvaguardare l’identità del popolo valdostano per un’autentica realizzazione del bene comune attraverso l’applicazione della Costituzione italiana e dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta. Un progetto ambizioso, ma sogniamo il futuro con creatività, coraggio e soprattutto con fiducia».