GRESSAN (qdn) Quante saranno le liste alle elezioni comunali di Gressan di domenica 28 settembre? Non si sa ancora con certezza. Nelle ultime ore, in paese circolano insistentemente voci che la lista guidata da Roberto Bonin – con vice l’assessore uscente alla Cultura Elisabetta Dugros – sarebbe in procinto di ritirarsi dalla competizione. «Al momento la lista c’è e i numeri per farla li abbiamo. – replica Roberto Bonin – Poi è chiaro che ogni giorno, al mutare delle situazioni, si fanno dei ragionamenti». Il riferimento è in particolare alla nascita della terza lista che ha sparigliato le carte: quella che fa riferimento a Mirco Imperial e che è guidata da Claudio Latella sin – daco e Cristina Dattola vice. «Non sta certo a noi decidere chi deve fare o non fare le liste, ci mancherebbe. – prosegue Roberto Bonin – Ma la situazione, sia in termini di dispersione del voto che in prospettiva in Consiglio comunale, è diversa con 3 gruppi anziché con 2. Comunque al momento ci siamo, non ci siamo ritirati».
Nella lista di Claudio Latella sembra certa la presenza di Lauro Grange, Paola Nieroz e Stefano Grivel, oltre a Giorgio Berlier e Idilio Chamonin. Emergono altri nomi anche per quanto riguarda la lista della continuità, quella guidata dal vicesindaco uscente René Cottino insieme a Renzo Bionaz, che può contare su Giulia Brainovich, maestra di sci, e Colette Brocard, maestra di sci e segretaria della Scuola di Sci, oltre che – come già noto – su Stefano Porliod, Aldo Quendoz, Andrea Berlier, Michelina Greco, Marco Ranfone, Simone Anile, Mirko Blanchet e Benoit Chabod.
A Charvensod sarà sfida a due alle elezioni comunali. La squadra di Ronny Borbey – che si proporrà per un terzo mandato – è pronta. Si chiamerà “Insieme per – Ensemble pour Charvensod”. Il candidato vicesindaco sarà Luca Jacquemod. Come consiglieri si presentano Jordy Bollon, Louis Bollon, Renata Ducly, Giovanni Giallombardo, Ilaria Linty, Loris Lombardo, Aurelio Lucianaz, Francesca Lucianaz, Daniela Macrì, Lucrezia Mammoliti, Sophie Perret, Gabriele Saba e Selena Vigna. «E’ una lista che presenta sia elementi di continuità che di novità, con tante persone che sono già attive all’interno della comunità e che ora fanno un passo in più impegnandosi in amministrazione. – dice Ronny Borbey – E’ un gruppo con molti giovani tra cui Gabriele Saba che compirà 19 anni a dicembre». A coordinare la seconda lista è Pierre Savioz, presidente della locale sezione dell’Union Valdôtaine, che sarà probabilmente il candidato sindaco e che precisa: «Siamo un gruppo di persone che lavora a una lista civica, che non sarà espressione di partiti politici. Abbiamo unito diverse sensibilità e competenze del paese, giovani e meno giovani, accomunati dalla volontà di mettersi in gioco per la comunità. Un progetto che parte dal basso, ascoltando tutti. I nomi? E’ presto per farli, ma siamo in dirittura d’arrivo». La candidata vicesindaco sarà probabilmente una donna. Si fa il nome di Barbara Comé.
Pure a Jovençan le liste in corsa saranno probabilmente due. E’ infatti tramontata l’ipotesi di una lista unica, con la “fumata nera” e mersa dall’ultimo incontro tra tutti i consiglieri uscenti che la sezione dell’Uv aveva convocato per martedì scorso, 5 agosto, ma che – in sostanza – non ha avuto luogo. «I tre consiglieri di minoranza non si sono presentati e hanno inviato una lettera al presidente della sezione in cui hanno spiegato le loro ragioni. – sintetizza Stefano Belli – Quindi ognuno proseguirà per la propria strada. Dispiace che il discorso di un gruppo unico non abbia funzionato ma – come già avevo dichiarato in passato – sapevamo che sarebbe stato difficile». Stefano Belli ha confermato la propria disponibilità a candidarsi come sindaco della lista che si porrà in continuità con il lavoro fatto finora. Lavoreranno a un’alternativa i consiglieri di minoranza Vally Lucianaz, Henri Quendoz e Moreno Cavilli. Nella lettera in cui hanno motivato la scelta di non presentarsi all’incontro convocato dall’Uv martedì, hanno sottolineato come «durante l’ultimo incontro congiunto convocato dalla vostra Sezione il sindaco uscente avesse manifestato in modo inequivocabile l’impossibilità – da parte del suo gruppo – di intraprendere qualsiasi forma di collaborazione con i componenti dell’attuale minoranza». E aggiungono: «La presentazione di due liste non è di per sé un segnale negativo, né sinonimo di conflittualità o divisioni insanabili. Al contrario, in un contesto democratico maturo, la presenza di visioni differenti può rappresentare una ricchezza e un’opportunità per i cittadini».
A Saint-Christophe la locale sezione dell’Union Valdôtaine – con un comunicato emesso martedì scorso, 5 agosto – ha messo a tacere le voci di dissapori all’interno della lista che si propone nel segno della continuità ufficializzando che il candidato sindaco sarà ancora Paolo Cheney, con al suo fianco come vice sempre Corrado Giachino «dans la continuité du travail accompli au service de la communauté».
