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Atletica, negli Italiani di Caorle. Eleonora Foudraz settima nei 400

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AOSTA (btb) Con 7 valdostani impegnati si sono conclusi domenica scorsa a Caorle di Venezia i Campionati Italiani Assoluti di atletica. Proprio l’ultima gara nella serata avanzata, la 4 x 400 metri, ha visto scendere in pista Jean Marie Robbin per la veneta Biotekna e Joao Pina Barros per la bolzanina Alperia. Tra i 15 quartetti è stata gara all’ultimo metro tra l’Atletica Chiari prima in 3’10”24, il Cus Pro Patria Milano argento a 44 centesimi ed i giovani dell’Assindustria Padova bronzo a 72 centesimi. Quinta, alle spalle della Pro Sesto di Cernusco, la Biotekna a 2 secondi esatti con Robbin in seconda frazione e sesta l’Alperia a 3”57 con Pina Barros schierato come ultimo.

Jean Marie Robbin ha gareggiato pure nelle batterie dei 400hs di sabato, sorteggiato nella prima serie in ottava corsia senza troppi riferimenti, arrivando quinto in 52”33, 13esimo tempo e quindi escluso per 71 centesimi dalla finale a 8 di domenica, dominata dal finanziere Alessandro Sibillo in 48”95.

Domenica è stata pure la giornata di Eleonora Foudraz arrivata alla finale dei 400 piani, dopo un epilogo incredibile delle batterie, nelle quali oltre all’atleta della Calvesi era schierata pure – tra le 18 qualificate – l’aostana Eleonora Marchiando per i Carabinieri. La Foudraz nella prima batteria era seconda in 54”35 qualificandosi per la finale, la Marchiando invece si piazzava terza nella sua serie in 54”20, ma malgrado il tempo migliore, l’ottavo assoluto, non veniva ripescata tra le migliori terze e così Eleonora Foudraz con il nono parziale conquistava la sua prima finale. Poi chiudeva come settima in 54”36, praticamente lo stesso tempo di sabato, con oro alla carabiniera Anna Polinari in 51”77 e il bronzo a 1”61. “Nonostante il tempo non mi soddisfi, sono comunque molto contenta – dice Eleonora Foudraz – perché sono riuscita a centrare il secondo posto in batteria per entrare in finale, la mia prima assoluta all’aperto.”

Sabato nella serata il campione italiano 2024 Pietro Arese delle Fiamme Gialle si era ripreso il titolo nei 5000 metri in 13’47”35, con il nostro Lorenzo Brunier di Fénis autore della sua migliore prestazione stagionale e decimo in 14’04”01, un risultato di assoluto valore tra i 20 finalisti a 14 secondi dal podio per il 1996 del Parco Alpi Apuane allenato da Moreno Gradizzi. “Avevo la condizione, mi ero allenato per i 14 minuti sulla distanza e diciamo che quello era il mio obiettivo, a discapito del posizionamento. La gara – spiega Lorenzo Brunier – è stata tattica, con partenza lentissima tant’è che dopo il primo chilometro mi sono messo davanti a rilanciare l’andatura. Questa scelta mi ha fatto spendere qualche energia in più, ma il finale è comunque stato veloce perché ho corso in 8’17” gli ultimi 3 km e in 60 secondi il giro conclusivo. Sono soddisfatto perché ho perso tutto l’inverno per via dell’infortunio e in questo sport la pista non perdona.”

Sempre sabato Corinne Challancin dell’Atletica Firenze si era piazzata nona nella finale nazionale del salto triplo con la misura di 12.47, lontana dal 13.08 stagionale di accredito, con 12.31 al primo salto, nullo il secondo e appunto 12.47 con il terzo, a 76 centimetri dal bronzo, con prima la junior milanese Erika Saraceni arrivata a 13.86 al suo primo tentativo.

Infine, Elisabetta Munari della Calvesi sabato ha corso i 400hs in 1’02”13, quarta nella sua batteria e 19esima nella classifica finale, tra le 26 atlete ammesse ai tricolori Assoluti.