SAINT-MARCEL (qdn) E’ partito venerdì scorso, 9 gennaio, il percorso della Confederazione Italiana Agricoltori che culminerà mercoledì 6 e giovedì 7 maggio a Roma con l’assemblea nella quale verrà eletto il nuovo presidente nazionale.
L’incontro ha segnato l’avvio ufficiale dei lavori di ricomposizione delle rappresentanze a partire dal contesto provinciale, un passaggio fondamentale del percorso congressuale. Sono stati individuati i quattro delegati della Valle d’Aosta che andranno a integrare l’assemblea provinciale della Cia Agricoltori delle Alpi, convocata per venerdì 6 febbraio prossimo. Da quest’ultima usciranno, a loro volta, i delegati destinati a partecipare all’assemblea regionale Cia Piemonte/Valle d’Aosta, in programma sabato 28 marzo.
Per la Valle d’Aosta sono stati confermati Gianni Champion ed Elisa Cuc, affiancati dai nuovi ingressi di Vilma Cerise ed Edy Bianquin, figure che hanno già in passato messo la propria esperienza al servizio della Confederazione e del territorio valdostano.
«L’assemblea – commenta il vicepresidente di Cia – Agricoltori delle Alpi Gianni Champion – ha fatto registrare una partecipazione ampia e qualificata, segno di un forte interesse del mondo agricolo locale per le dinamiche sindacali e per le prospettive future del settore. Accanto ai lavori assembleari, infatti, è stato organizzato un momento di formazione e informazione rivolto agli agricoltori associati. Particolare attenzione è stata dedicata alle novità introdotte dalla recente manovra finanziaria del Governo, con un focus sugli effetti concreti per le imprese agricole, in termini di sostegni, agevolazioni e strumenti di accompagnamento in una fase economica ancora complessa.
Ampio spazio è stato riservato anche all’illustrazione delle battaglie sindacali portate avanti dalla Cia, a partire dalle contrattazioni e dalle iniziative di mobilitazione legate al varo del Fondo unico europeo (coesione economica, sociale e territoriale, l’agricoltura e lo sviluppo rurale, la pesca e gli affari marittimi, la difesa e la sicurezza) nell’ambito alla riforma della Politica Agricola Comune (Pac) 2028-2034. Temi centrali per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea, che vedono la Cia impegnata nel difendere un modello agricolo fondato sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale, sul riconoscimento del reddito degli agricoltori e sulla tutela delle aree montane e marginali».
«In particolare, – aggiunge Gianni Champion – la Confederazione ribadisce la necessità di una Pac che continui a garantire risorse adeguate, semplificazione amministrativa e strumenti realmente accessibili alle aziende di piccole e medie dimensioni, evitando penalizzazioni per i territori alpini e per le produzioni di qualità. Allo stesso tempo, la Cia chiede che il fondo unico europeo non comporti una riduzione dei finanziamenti destinati all’agricoltura, ma rappresenti un’opportunità per rafforzare il ruolo strategico del settore primario all’interno delle politiche comunitarie».
L’incontro di Saint-Marcel si è confermato così non solo come una tappa organizzativa ma come un momento di confronto, crescita e condivisione, in cui il mondo agricolo valdostano ha ribadito la propria volontà di essere protagonista attivo nel percorso che porterà alla definizione delle future linee guida della Confederazione Italiana Agricoltori.

