Cronaca

L’ordinanza del Comune non riguarda bar, minimarket o altri esercizi commerciali. Annunciate nuove telecamere

Malamovida ad Aosta, stop per un mese al consumo di alcolici all’aperto in centro

Ingrandisci la foto: L’area nel centro di Aosta dove sarà vietato il consumo di alcolici all’aperto, previste multe salate per i trasgressori
L’area nel centro di Aosta dove sarà vietato il consumo di alcolici all’aperto, previste multe salate per i trasgressori
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AOSTA (zgn) Un’ordinanza del Comune di Aosta introduce un divieto temporaneo di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, dalle 19 alle 7, per 30 giorni a partire dalla sua pubblicazione. La misura interessa l’area urbana compresa nel perimetro delimitato da piazza Arco d’Augusto, viale Chabod, corso XXVI Febbraio, corso Saint-Martin-de-Corléans, viale Conte Crotti, corso Battaglione Aosta, viale Partigiani, via Carducci, piazza Manzetti, via Carrel e via Garibaldi, tutte comprese nel perimetro del divieto. Il provvedimento intende rafforzare gli strumenti a disposizione delle Forze dell’Ordine per affrontare le criticità legate al degrado urbano, al disturbo della quiete pubblica e alla fruibilità degli spazi comuni. Questo si inserisce in un percorso più ampio che comprende il potenziamento della videosorveglianza, gli interventi sull’illuminazione, la pulizia delle strade, la rigenerazione dei quartieri e la collaborazione con la Regione per sviluppare attività di educativa di strada. La decisione arriva al termine di un’istruttoria avviata dagli uffici comunali nel mese di giugno e condotta attraverso un confronto costante con la Questura di Aosta. Sono state considerate le segnalazioni di residenti ed esercenti, gli episodi documentati e le criticità emerse nelle zone di maggior afflusso della città, dove si sono verificati comportamenti che hanno compromesso la tranquillità degli abitanti e la fruizione degli spazi pubblici, con abbandono di bottiglie e rifiuti, schiamazzi e danneggiamenti. La questione è stata inoltre affrontata nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica. «Quando si verificano situazioni che incidono sulla vivibilità della città, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire con strumenti adeguati. – dichiara la vice sindaca del Valeria Fadda – Questa ordinanza ci consente di rafforzare la possibilità di intervento delle Forze dell’Ordine, rispondendo alle criticità documentate e alle richieste che arrivano dai cittadini. È una misura temporanea e mirata, che accompagna un lavoro più ampio sulla sicurezza urbana e sul decoro. Il nostro obiettivo è tutelare chi vive la città, chi la frequenta e chi vi lavora, senza confondere le responsabilità di chi genera problemi con quelle delle attività economiche che operano regolarmente». Il divieto riguarda il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico ricompresi nell’area individuata. Non introduce un divieto di vendita e non è diretto contro bar, minimarket o altri esercizi commerciali. Restano escluse le aree dei pubblici esercizi regolarmente autorizzate alla somministrazione, comprese le relative pertinenze esterne, e le manifestazioni pubbliche, le fiere e gli eventi autorizzati o patrocinati dal Comune, nei limiti previsti dall’ordinanza. La violazione del divieto comporta, salvo che il fatto costituisca reato, una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 5.000 euro. È ammesso il pagamento in misura ridotta di 1.000 euro entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione. La durata di 30 giorni si colloca nella fase che precede la modifica del Regolamento comunale di Polizia urbana, sulla quale l’Amministrazione sta lavorando per disporre di una disciplina organica e strutturale. La scelta è accompagnata dal confronto con gli operatori economici.

Nell’incontro di domenica scorsa, 18 ottobre, al quale hanno partecipato esercenti, tra cui gestori di bar e minimarket, sono state condivise le difficoltà connesse alla gestione di situazioni problematiche legate a una parte della clientela. Gli operatori hanno evidenziato come schiamazzi, comportamenti incivili e criticità negli spazi circostanti possano penalizzare anche le loro attività. Nel confronto è emersa la disponibilità a collaborare per contribuire al benessere generale della città.

Aumentano le telecamere

Parallelamente all’ordinanza, il Comune sta ampliando il sistema di videosorveglianza, sulla base delle criticità rilevate sul territorio. Sono già state attivate nuove telecamere in via Festaz, nella zona della Torre del Lebbroso, in piazza della Repubblica, dove a settembre è stata aggiunta una telecamera, alla fermata dell’autobus tra via Festaz e piazza Plouves, nell’area collinare del Coutumier e in via Monte Solarolo. Tra gli interventi pianificati figurano nuove installazioni in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, nell’area dei parcheggi dell’Arco d’Augusto, tra via Gramsci e via Losanna e nel perimetro dell’ex scuola di piazzetta Soldats de la Neige, oltre a un intervento presso l’isola ecologica di via Caduti previsto tra novembre e dicembre. Alla pianificazione si sono aggiunti nuovi punti di osservazione in via Festaz, all’angolo con via Bramafam, nella piazzetta di via Bramafam vicino ai giardini e nella piazzetta di via Trèves. È inoltre allo studio la possibile attivazione di ulteriori kit mobili in aree da individuare. La videosorveglianza si affianca agli interventi sull’illuminazione pubblica, destinati a migliorare la fruibilità degli spazi, e alle attività di pulizia e manutenzione delle strade e delle aree maggiormente esposte all’abbandono di rifiuti. Un ulteriore ambito riguarda la rigenerazione dei quartieri e la prevenzione sociale. Il Comune intende collaborare con la Regione per sviluppare interventi di educativa di strada, rafforzando la presenza sul territorio e promuovendo relazioni, comportamenti responsabili e percorsi di prevenzione. L’azione amministrativa non si limita quindi al contrasto delle condotte problematiche, ma comprende anche interventi volti a migliorare il contesto urbano e ad affrontare le situazioni di fragilità. «La vivibilità di una città si costruisce con un insieme di azioni coerenti – afferma il sindaco di Aosta Raffaele Rocco – Servono strumenti che consentano di intervenire quando le regole vengono violate, ma anche spazi pubblici curati, illuminati e accessibili, quartieri nei quali la presenza delle istituzioni sia concreta e una collaborazione stabile con chi vive e lavora sul territorio. Per questo stiamo procedendo su più fronti, coinvolgendo le Forze dell’Ordine, gli operatori economici, i cittadini e la Regione. L’ordinanza è una misura circoscritta all’interno di questo impegno, che proseguirà con la revisione del Regolamento di Polizia urbana e con gli interventi programmati. La nostra è un’Amministrazione che lavora per produrre effetti concreti anche se a volte, i processi sono lunghi e nascosti».

Il commento di Forza Italia

In una nota Forza Italia Aosta esprime soddisfazione «Per il fatto che l’Amministrazione comunale abbia finalmente riconosciuto le criticità legate alla sicurezza e al degrado urbano, decidendo di intervenire attraverso l’ordinanza che regolamenta il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nel centro città. Non possiamo tuttavia ignorare una contraddizione politica evidente: le proposte presentate da Forza Italia e dalla minoranza in Consiglio comunale per affrontare queste problematiche sono sempre state respinte dalla maggioranza, che oggi si trova a intervenire proprio su questioni che avevamo già sollevato. Una circostanza che conferma come le nostre segnalazioni fossero fondate e come fosse necessario dare risposte concrete alle preoccupazioni di cittadini ed esercenti». Secondo Forza Italia la sicurezza urbana e il decoro della città «Devono essere una priorità dell’azione amministrativa: non è accettabile che problemi segnalati da tempo debbano attendere mesi prima di essere affrontati, soprattutto quando vengono portati all’attenzione del Consiglio comunale attraverso proposte e iniziative concrete». Forza Italia sottolinea la necessità che l’ordinanza «Venga illustrata con la massima chiarezza affinché cittadini, esercenti e operatori economici possano comprendere senza ambiguità quali comportamenti siano vietati e quali eccezioni siano previste. Un aspetto fondamentale riguarda l’effettiva possibilità di garantire i controlli: considerate le criticità di organico della Polizia Locale e la mancata copertura del servizio notturno, chiediamo all’Amministrazione di chiarire chi sarà incaricato di vigilare sul rispetto del divieto nella fascia oraria interessata, con quali risorse e attraverso quale coordinamento con le altre Forze dell’Ordine. Annunciare un provvedimento non è sufficiente: occorre garantire che possa essere applicato concretamente e in modo efficace».